24 giugno 2021
Aggiornato 02:31
Bilaterale al Tesoro

Padoan incontra Dombrovskis: Bruxelles valuta il Def

Si è tenuto oggi il bilaterale al Tesoro tra il ministro Pier Carlo Padoan e il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, a qualche giorno di distanza dal varo del Def 2015 da parte del governo. Bruxelles al momento non ha ancora espresso il proprio parere sui contenuti del Documento di economia e finanza, lo farà con le stime di primavera.

Roma (askanews) - La strategia di crescita a medio termine dell'Italia, la strategia di aggiustamento del bilancio, la dinamica del debito e la clausola delle riforme. Sono questi i temi principali affrontati in occasione del bilaterale al Tesoro tra il ministro Pier Carlo Padoan e il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, avvenuto a qualche giorno di distanza dal varo del Def 2015 da parte del governo. Bruxelles al momento non ha ancora espresso il proprio parere sui contenuti del Documento di economia e finanza e lo farà con le stime di primavera nelle prossime settimane dopo aver esaminato in dettaglio il testo.

Tra Italia e Ue c'é identità di vedute
«Forte identità di vedute» fra l'Italia e la commissione europea sul percorso di consolidamento dei conti pubblici italiani e il ritorno alla crescita. È quanto è emerso in occasione dell'incontro fra il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis che si è svolto al Tesoro. Il ministro ha tuttavia ricordato che sul Def 2015, approvato dal governo, «la Commissione si riserva di esaminare i dettagli per esprimere la propria valutazione e questo avverrà con le stime di primavera nelle prossime settimane».Ma, ha sottolineato, «c'è una forte identità di vedute su quello che l'Italia vuole fare nei prossimi anni - ha detto ancora il ministro in occasione di un punto stampa al termine del bilaterale al ministero dell'Economia - sia sul percorso della crescita sia sul pareggio di bilancio».Su quest'ultimo, ha ricordato Padoan, nel Def è confermato il pareggio strutturale al 2017. Con la Ue, ha aggiunto il titolare di via XX Settembre, «c'è una collaborazione continua, molto aperta e molto utile».

Dombrovskis: Avanti con le riforme
Le cifre previsionali inserite dal governo nel Def «sono ampiamente in linea con le previsioni della Commissione europea».Lo ha affermato il vicepresidente dell'esecutivo Ue, Valdis Dombrovskis, durante la conferenza stampa assieme al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. «Vediamo sia in Europa che in Italia una certa ripresa che si rafforza - ha aggiunto - in Italia tuttavia la ripresa resta piuttosto lenta e permangono una serie di sfide, a cominciare da quella del debito molto alto che frena la crescita».Oltre al problema della crescita a rilento e dell'elevato debito pubblico che frena la crescita stessa, secondo Dombrovskis in Italia c'è anche un problema sulla «crescita della produttività che va a rilento, della competitività che è stata erosa e di troppe persone che restano fuori dal mercato del lavoro. Il ministro Padoan condivide queste preoccupazioni. Noi per parte nostra supportiamo gli sforzi di aggiustamento dei conti previsti dall'Italia».Il vicepresidente della Commissione ha quindi spronato il governo a andare avanti con le riforme strutturali su lavoro, giustizia e istruzione. La Commissione europea è «consapevole che le performance economiche in qualche misura migliori del previsto quest'anno» assicurano all'esecutivo italiano circa 1,6 miliardi di euro in più di risorse. «Sta al governo decidere come usare questi fondi, si possono dare delle priorità. Per quanto riguarda la Commissione europea - ha osservato il vicepresidente Valdis Dombrovskis, durante la conferenza stampa a Roma - è importante che vengano centrati gli obiettivi di bilancio di quest'anno e del prossimo».