21 novembre 2019
Aggiornato 07:30

Beltramo: Dovizioso e quel precedente di buon auspicio

Andrea sfida la cabala: di solito chi vince il primo GP in Qatar non si aggiudica il Mondiale. Accadde però con Stoner nel 2007, sempre in sella alla Ducati

MILANO – Nel giorno del compleanno di Andrea Dovizioso ricordiamo un precedente illustre di vittoria nel primo Gran Premio dell'anno che potrebbe portargli bene. «Di solito chi vince in Qatar non vince il Mondiale – ricorda il nostro Paolo Beltramo – Ma un'eccezione c'è: Casey Stoner proprio con la Ducati nel 2007. Quindi magari, per Andrea Dovizioso, è un buon segno: speriamo. Peraltro oggi, 23 marzo, è il trentaduesimo compleanno di Desmodovi: tanti auguri. E il suo meglio, secondo me, deve ancora arrivare. In questa stagione, intanto, è partito benissimo, battendo Marquez per la terza volta in una lotta all'ultima curva dell'ultimo giro».

Gli avversari
Tra due settimane si torna in pista e, naturalmente, il ducatista di Forlì non è l'unico da tenere d'occhio: «Marquez è sempre lì, la Honda va forte, Valentino Rossi ha un po' risolto i problemi della Yamaha e anche Vinales ha dato segni di ripresa e di comprensione della moto – prosegue Paolone – Lorenzo ha avuto un problema tecnico ai freni, quindi alla fine è ingiudicabile. Aspettiamo con ansia l'Argentina, anche per capire cosa potrà fare Rins, che è caduto mentre era con i primi, o quanto potrà migliorare Zarco, che è rimasto in testa per metà gara prima di andare nelle retrovie. L'Argentina è una pista più favorevole, o meno negativa, per Honda, ma lì anche le Yamaha vanno bene: al rientro della pista nel Mondiale, infatti, vinse Valentino Rossi che salì sul podio con la maglietta di Maradona».