21 novembre 2019
Aggiornato 16:30

Beltramo e Florenzano: La Yamaha sembrava già morta, e invece...

Proprio il team meno atteso di tutti ha chiuso in testa la prima giornata di prove a Losail, con Vinales. E Valentino Rossi ha acceso i riflettori sul suo futuro

MILANO – Inizia l'ultima tornata di test MotoGP a Losail e improvvisamente risorge proprio la squadra che meno ci si aspettava: «Si dava già per morta e finita la Yamaha e naturalmente Maverick Vinales è davanti a tutti – racconta il nostro Paolo Beltramo – Ma il Qatar è una pista strana, dove la casa dei Diapason va molto bene e invece ha parecchi problemi la Honda». Gli fa eco Carlo Florenzano: «La Honda non vince mai in Qatar: ci è riuscita con Gibernau, con Stoner e con Marquez nel 2014, quando vinceva sempre. Ma per il resto non ce la fa».

Tutti vicini
La Yamaha non è stata però l'unica squadra ad ottenere buoni risultati: «Questa è anche una pista da Ducati, che però non ha vinto molto pure lei: è sempre arrivata seconda, pur essendosela giocata – prosegue Paolone – E sono andate bene anche le Suzuki di Andrea Iannone, terzo, e Alex Rins, sesto. Tutti bene, insomma, tranne la Honda: la prima è quella di Cal Crutchlow, nono, davanti a Marc Marquez e Dani Pedrosa in fila, e quest'ultimo è caduto anche due volte». Aggiunge Florenzano: «Va detto però che la prima giornata in Qatar non è mai indicativa, perché lì c'è un polverone bestiale. In più si inizia a girare con il sole e la temperatura dell'asfalto molto più alta. In parole povere è un casino».

Sguardo al futuro
Ma ad attirare maggiormente l'attenzione, conclude Beltramo, è stata una dichiarazione: «La notizia del giorno, quella vera, è che Valentino Rossi ha annunciato che la sua Sky Vr46 non farà la seconda squadra Yamaha al posto di Tech3, perché lui continuerà a correre fino al 2020. Bello, io sono contento, e secondo me anche quelli che gli corrono contro».