19 settembre 2018
Aggiornato 07:31

Dovizioso chiude sul podio: «Ducati veloce e costante»

La Rossa di Borgo Panigale conferma la sua consistenza anche alla chiusura dei test pre-campionato: «Ma la gara potrebbe essere diversa», avverte Andrea
Andrea Dovizioso in sella alla Ducati nei test in Qatar
Andrea Dovizioso in sella alla Ducati nei test in Qatar (Ducati)

DOHA – Si sono conclusi questa sera, con un breve turno di prove con pista bagnata per simulare le condizioni di pioggia con illuminazione artificiale, i tre giorni di test sul circuito di Losail in Qatar, dove il prossimo 18 marzo si disputerà il Gran Premio di apertura del campionato mondiale MotoGP 2018. Andrea Dovizioso ha chiuso l’ultima giornata, e anche la classifica combinata, in terza posizione con 50 giri al suo attivo e un tempo di 1:54.331, sfruttando l’ultima mezz’ora con pista asciutta per portare a termine uno stint di 10 giri con gomme usate. «Sono molto contento del lavoro che abbiamo svolto in questi tre giorni – commenta Desmodovi – perché siamo riusciti a provare tutto quello che avevamo in programma ed anche a preparare bene la gara, anche se qui in Qatar le condizioni del circuito cambiano facilmente e fra un paio di settimane potrebbero essere diverse da quelle che abbiamo trovato in questi tre giorni. Durante il test la pista aveva molta aderenza, cosa che di solito è difficile trovare qui a Losail, e nelle varie simulazioni siamo stati veloci e costanti, e quindi sono molto soddisfatto della nostra prestazione».

Lorenzo non è a posto
Jorge Lorenzo si è classificato in nona posizione (decimo nella combinata) con un crono di 1:54.692 e 63 giri al suo attivo. «Oggi è andata decisamente meglio di ieri, e abbiamo trovato una messa a punto che mi ha consentito di fare diversi giri abbastanza veloci – racconta Por Fuera – Siamo però tornati a soffrire un poco quando le temperature si sono abbassate ed è aumentata l’umidità. In queste condizioni facciamo ancora fatica ad essere competitivi e a mantenere un buon passo. Dovremo quindi concentrarci per migliorare questo aspetto in vista della prima gara e abbiamo ancora del lavoro da fare per riuscire a sfruttare al massimo il potenziale della nostra moto».