21 settembre 2019
Aggiornato 06:30

Milan tradito da Higuain e sconfitto senza appello dalla Juve

Partita senza storia, controllata con attenzione dai bianconeri, superiori tecnicamente e fisicamente in ogni zona del campo. Eppure il Milan ha la sua occasione, ma il Pipita tradisce i rossoneri

Il Gonzalo furioso: sbaglia un rigore e poi si fa cacciare
Il Gonzalo furioso: sbaglia un rigore e poi si fa cacciare ANSA

DONNARUMMA - Parzialmente colpevole in occasione del gol del vantaggio bianconero. Non che la responsabilità di Gigio sia così evidente, ma un pennellone di quasi 2 metri avrebbe il dovere di far sentire il peso della sua fisicità almeno nell’area piccola. Disinnesca con un bel tuffo sulla sinistra CR7 che prova a sfatare la tradizione negativa a San Siro. Poi si oppone alla staffilata di Cancelo, purtroppo per lui la respinta finisce sui piedi di Cristiano Ronaldo, guardato a debita distanza da Zapata, che fissa il risultato. 6

ABATE - Supera la metà campo solo nella ripresa quando il Milan prova a ribaltare la partita. Il risultato è tutt’altro che apprezzabile. 5,5

ZAPATA - Prende un paio di pallonate in faccia che fanno sognare i tifosi rossoneri, fiduciosi in un un’improvvisa sveglia del colombiano. Purtroppo la speranza è vana e infatti la dormita di Zapata arriva puntuale anche oggi in occasione del raddoppio di Ronaldo. 5

ROMAGNOLI - Prova ad arginare lo strapotere tecnico e fisico dei bianconeri con mestiere ed applicazione. Tenta anche qualche sortita nell’area di rigore avversaria, ma stavolta a marcarlo è un cagnaccio come Chiellini che non gli lascia spazio vitale. 6

RODRIGUEZ - Si fa mangiare in testa da Mandzukic in occasione del gol del vantaggio. Ed è purtroppo un drammatico bis dopo la leggerezza con cui ha permesso a Lo Celso di bucare il Milan a Siviglia. In difesa combina parecchi guai, prova a redimersi con una gran botta dal limite al 77’ che impensierisce vagamente la Juventus. 5

SUSO - Ci prova con un paio di cross e anche un tiro dal limite ma la stretta ferrea imposta dai difensori di Allegri allo spagnolo è di quelle feroci. 5,5

BAKAYOKO - La lezione sembra non essere servita al francese: non contento del passaggio indietro suicida che ha portato al gol del Genoa dieci giorni, ci riprova in apertura contro la Juve. Come se i bianconeri ne avessero bisogno. Alterna cose positive ad errori inguardabili, a conferma Gattuso può concedersi di ricorrere a lui solo nell’emergenza del momento a centrocampo, non certo per scelta tecnica. 5

KESSIÈ - Regala appena una delle sue ormai proverbiali sgroppate. Non sta bene fisicamente e si vede, se poi ci si aggiunge il fatto di dover fare da balia a quel puledro imbizzarrito di Bakayoko, è facile capire il perchè delle tante difficoltà dell’ivoriano. 5,5

CALHANOGLU - Alla ricerca della posizione perduta. Ok tutte le giustificazioni per un momento piuttosto difficile dal punto di vista personale e famigliare, ma ormai sono troppe settimane che si sono perse le tracce del turco. 4,5

HIGUAIN - Si presenta troppo carico all’appuntamento, lo sapevamo tutti, lo sapeva Gattuso che l’aveva ammonito alla vigilia e lo sapeva anche lui. Non è bastato. Imperdonabile l’errore di concedergli di calciare il rigore, peraltro strappato dalle mani del rigorista ufficiale Kessiè. Da lì in poi la partita di Higuain è una lotta contro i suoi fantasmi, finita con l’inevitabile espulsione. Un errore di una gravità imperdonabile, ancor più del penalty fallito, anche perchè nel prossimo turno il Milan dovrà far visita alla Lazio in uno scontro diretto per la Champions. Ci auguriamo che al Pipita venga comminata dalla società una multa salatissima. Ad un fuoriclasse della sua levatura internazionale e soprattutto della sua esperienza certe stupidaggini non possono essere concesse. 2

CASTILLEJO - Ci prova, corre a destra e a sinistra alla ricerca della posizione. Ma non è la sua partita e nella ripresa Gattuso lo chiama fuori. 5,5

CUTRONE - s.v.

LAXALT - s.v.

BORINI - s.v.

GATTUSO - Difficile prendersela con il tecnico rossonero dopo la sconfitta subita per mano della Juventus. Troppi gli infortuni capitati al Milan per consentire a Gattuso di preparare la partita nel migliore dei modi. Nella ripresa la squadra tenta anche qualche ripartenza potenzialmente pericolosa, puntualmente sprecata da errori di controllo o di ultimo passaggio. Per chiudere in bellezza, ecco anche il tradimento di Higuain che inguaia i suoi compagni anche in vista della prossima trasferta in casa della Lazio. 5,5