14 novembre 2018
Aggiornato 03:00

Milan, quanti infortuni: due nuovi obiettivi sul mercato

Oltre a Paquetà, già preso, e all’obiettivo dichiarato per l’attacco che risponde al nome di Ibrahimovic, Leonardo e Maldini studiano nuove soluzioni per difesa e centrocampo.
Lo spagnolo Denis Suarez
Lo spagnolo Denis Suarez (ANSA)

MILANO - A poco più di 48 ore dal delicatissimo match di campionato contro l’Udinese che potrebbe dare continuità alla striscia positiva rossonera, in Casa Milan si fa la conta degli abili e arruolati per la trasferta friulana. La doppia vittoria in salsa genovese contro Sampdoria e Genoa ha restituito ossigeno vitale alla formazione di Gattuso, ma nello stesso tempo ha amplificato le difficoltà che Romagnoli & compagni dovranno affrontare da qui in avanti (ancora non è ben chiaro per quanto tempo) per sopperire ai limiti di una rosa non pronta ad affrontare una tale ecatombe di infortunati.
Di Caldara ormai sappiamo tutto: la diagnosi di una «una lesione parziale del tendine achilleo ed una lesione della giunzione mio-tendinea del muscolo gemello mediale del polpaccio destro» fotografa in maniera impietosa un possibile stop di almeno tre mesi. Se consideriamo che fin qui l'ex atalantino è rimasto fuori per altre ragioni (adeguamento tattico più altri piccoli infortuni), il malcontento al Milan è legittimo.

Quanto infortuni
Al netto dei problemi fisici di minora entità che hanno colpito Jack Bonaventura (lieve infiammazione al ginocchio sinistro), Calabria (distorsione alla caviglia sinistra subita contro la Samp), Kessiè (acciaccato da almeno un paio di partite ma costretto agli straordinari per mancanza di alternative) e Calhanoglu (anche il turco come l’ivoriano non al meglio ma precettato grazie ad una ricca cura a base di antinfiammatori), la preoccupazione più grave in casa Milan riguarda Lucas Biglia. L’argentino, proprio alla vigilia di Milan-Genoa, si è fermato per il riacutizzarsi di un vecchio problema muscolare al polpaccio destro, localizzato su una vecchia cicatrice. Secondo il parere di mister Gattuso, un problema non di poco conto, si parla di almeno un mese di stop. Se consideriamo che in rosa un vero alter ego dell’ex laziale manca, a maggior ragione dopo l’epurazione di Riccardo Montolivo, è comprensibile come Leonardo e Maldini abbiano immediatamente cambiato rotta sul mercato.

Rodrigo Caio per la difesa
Per quanto riguarda il buco dietro lasciato da Mattia Caldara, uno che nei piani della dirigenza doveva costituire con capitan Romagnoli la coppia centrale titolare davanti a Donnarumma, pare che il Milan abbia ricominciato a seguire Rodrigo Caio, vecchio obiettivo rossonero da qualche anno a questa parte. L’indiscrezione rilanciata da «Globo Esporte» pare attendibile, anche perchè il classe ‘93 del San Paolo possiede anche il passaporto italiano, condizione che lo rende appetibile per più diverse ragioni.

Denis Suarez a metà campo
Il nome davvero nuovo proposto da radio mercato in ottica Milan è quello del centrocampista del Barcellona Denis Suarez. Il centrale (ma all’occorrenza anche esterno di sinistra) classe ’94 nativo di Salceda de Caselas, continua a non trovare spazio in blaugrana. Quest’anno per il ragazzo, che ha già esordito in nazionale A nel 2016, solo una presenza in Copa del Rey. Oggettivamente troppo poco per un talento con le sue ambizioni. Su questo potrebbe fare leva Leonardo per convincere Suarez ad accettare la corte del Milan e il Barcellona a venire a patti siglando un accordo basato su un prestito con diritto di riscatto. Mancano meno di due mesi all’apertura del mercato invernale, è arrivato il momento di stringere.