15 novembre 2018
Aggiornato 09:30

EL, sprofondo rossonero: Gattuso fa e disfa ma il Milan crolla

Troppo brutto per essere vero il Milan visto contro un ottimo Betis Siviglia. Neppure l’ingresso del tarantolato Cutrone e la buona prova di Castillejo salvano i rossoneri. Male, molto male Gonzalo Higuain.
Tutta la delusione dei rossoneri
Tutta la delusione dei rossoneri (ANSA)

REINA - Non fai in tempo a pensare che Reina con i piedi è di un’altra categoria rispetto a Donnarumma, ed ecco che lo spagnolo rinvia sui piedi di un avversario rischiando il patatrac. Poi arriva anche l’erroraccio sul gol del vantaggio, un liscio clamoroso su un cross rasoterra a mettere a tacere tutti coloro che lo vorrebbero titolare in campionato al posto di Donnarumma. Incolpevole sul bellissimo tracciante di Lo Celso che vale il raddoppio spagnolo. 4,5

CALABRIA - Prende più botte che palloni giocabili. Sballottato in una difesa a 4, poi a 3, poi ancora a 4, riesce comunque a non perdere mai la bussola. 5,5

ZAPATA - Non è sicuramente il peggiore tra i rossoneri, e già questa è una nota di merito in una serata da dimenticare. 5,5

ROMAGNOLI - Come al solito pulito, perfetto nelle chiusure, esemplare. Poi il black out alla mezz’ora e il gol del vantaggio spagnolo. Probabilmente ingannato dal liscio di Reina, ma il capitano rossonero ha la colpa di essersi lasciato scavalcare da Sanabria. Da quel momento riprende in mano le redini della difesa, ma la frittata ormai è fatta. 5,5

LAXALT - È uno dei più intraprendenti del Milan. Si vede che ha voglia di giocare e cerca di sfruttare a pieno l’occasione. Ci prova fino alla fine, dando voce al coro compatto di chi lo vorrebbe sempre in campo al posto di Rodriguez. 6

BAKAYOKO - Al minuto 21 la summa del Bakayoko rossonero: riceve palla, sbaglia il controllo e la perde, un avversario gliela restituisce e il francese la passa di nuovo malamente. Esce alla fine del primo tempo, nessuno ne sente la mancanza. 4

BIGLIA - Inizio incoraggiante con il consueto ed imprescindibile lavoro di taglia e cuci in mezzo al campo, poi però finisce anche lui nel buco nero che inghiottisce tutti i suoi compagni. Perde qualche pallone di troppo e alla fine esce sfiancato. Uno dei pochi a provare fino alla fine a metterci qualcosa. 5,5

BONAVENTURA - Almeno all’inizio prova a far sentire il peso della qualità agli avversari, ma troppo innamorato del pallone fa sempre un’enorme fatica a passarlo. 5

CASTILLEJO - Prova a garantire lo stesso livello qualitativo del connazionale Suso. È il primo ad innescare Higuain al 20’, ma il cross al centro è troppo morbido e il Pipita non ne approfitta. Si accende al 70’ con un gran sinistro dal limite che si stampa sul palo, facendo crescere il rammarico per una partita lasciata lì senza nemmeno giocarla. Dell’ex Villarreal anche l’assist per il gol di Cutrone. In pieno recupero viene falciato in area ma l’arbitro gli nega un rigore clamoroso. Innervosito va a stendere Lo Celso meritando il rosso. 6,5

HIGUAIN - Stranamente impreciso e approssimativo nel controllo di palla. Saranno le scorie del derby, ma un Pipita con le braccia basse e lo sguardo sconsolato non è un bene per il Milan. Il sussulto alla fine del primo tempo e il clamoroso gol divorato a tu per tu con il portiere, che avrebbe potuto dare un senso diverso al match (si era sullo 0-1) ha solo l’effetto di innervosirlo e garantirgli un giallo inevitabile. Nella ripresa la sfilza dei palloni persi malamente cresce. 4

BORINI - I suoi limiti tecnici sono evidenti ogni qual volta la palla finisce tra i suoi piedi e tanto impegno e agonismo a certi livelli non possono bastare. Sarebbe il caso che qualcuno lo faccia notare allo staff tecnico.  4

CUTRONE - Gattuso lo lancia nella mischia per tentare di ribaltare un match compromesso e la sua rincorsa solitaria agli avversari per tutti il campo a metà ripresa ne è l’immagine lampante. Al minuto 82 è proprio il tarantolato Cutrone a bucare l’accorta difesa spagnola, purtroppo però non basta per evitare una sconfitta sanguinosa. 7

SUSO - Entra ad inizio ripresa e l’atteggiamento non sembra quello di chi vuole lasciare un segno nella partita. Poi, come spesso accade, è da una sua giocata che nasce il gol del Milan. 6

BERTOLACCI - s.v.

GATTUSO - Un inizio troppo timido dei rossoneri autorizza il Betis a giocare la partita che vuole. Il gol del vantaggio alla mezz’ora è la naturale conseguenza ed è fortunato il Milan che il guardialinee alzi la bandierina (sbagliando) in occasione del raddoppio spagnolo dopo 3 minuti. Bis che comunque arriva lo stesso malgrado le ripetute trasformazioni tentate da Gattuso: prima la difesa a 3, poi le 2 punte, tutto inutile perchè se l’atteggiamento è quello delle ultime partite non c’è modulo che tenga. Nemmeno l’ingresso di Cutrone - con consueta segnatura - basta ad evitare la sconfitta. Al di là dei problemi tattici e/o psicologici della squadra, continuare a insistere su personaggi di discutibile levatura come Borini e Bakayoko appare francamente tafazziano. 4,5