13 dicembre 2018
Aggiornato 16:30

Cutrone-Higuain: il Milan ribalta l’Olympiakos in 10 minuti

Anche contro i greci dell’Olympiakos i rossoneri iniziano con il piede sbagliato. Il Milan soffre per 70 minuti, poi spinge sull’acceleratore e ribalta il match grazie ai cambi voluti da Gattuso.
Il gol del vantaggio siglato da Gonzalo Higuain
Il gol del vantaggio siglato da Gonzalo Higuain (ANSA)

REINA - Incolpevole sul gol. Cambiano però le sensazioni dei tifosi quando gli arriva un passaggio indietro: con il pallone tra i piedi di Reina non si trema mai. 6

CALABRIA - A differenza del suo timido compagno di fascia sinistra, Calabria spinge con continuità sulla destra. Dialoga spesso e bene con Suso, ma purtroppo per Higuain e compagni non azzecca un cross che è uno. 5,5

ZAPATA - Il gol di Guerrero pesa come un macigno sulla coscienza del colombiano al suo esordio stagionale. Prova a rifarsi la prima volta in chiusura di primo tempo su azione da calcio d’angolo, la seconda nella ripresa ma cicca clamorosamente il pallone. Una volta è derby. 4,5

ROMAGNOLI - Partita di controllo. L’Olympiakos non rappresenta un test probante e il capitano, malgrado l’assistenza precaria offerta dal compagno di reparto, non sbaglia nulla. 6

RODRIGUEZ - Sembra imprigionato nella propria metà campo. Intimorito e intimidito oltre misura, non spinge mai. Spesso e volentieri i centrocampisti rossoneri si voltano sulla sinistra per servirlo, ma non lo trovano mai. Si riscatta parzialmente servendo a Cutrone l’assist (da metà campo) per Cutrone che vale il gol del pareggio. 6

BAKAYOKO - Ancora ben lontano da quei minimi standard di affidabilità richiesti per giocare a certi livelli. Lotta con vigore agonistico ma perde palloni in maniera sciocca e non offre alcun supporto ai compagni in fase di spinta. Riesce a fare tutto quello che un centrocampista con le sue caratteristiche non dovrebbe fare. Kessiè è di un’altra categoria. 4

BIGLIA - Inizio complicato con due facili appoggi sbagliati nei primi minuti di gioco, ma ci mette poco e riconquistare lo scettro del centrocampo. Offre costanti e continui raddoppi ai compagni, soprattutto al tremebondo Rodriguez e prova anche a costruire. Nella ripresa è quello che corre di più, chiama il pressing ed è sempre il primo a fronteggiare gli avversari. Prezioso. 6,5

BONAVENTURA - Castillejo gli nega la gioia del gol dopo pochi minuti. Se l’avesse fatto a Higuain, anzichè all’accomodante Jack, lo spagnolo sarebbe dovuto fuggire da San Siro. Resta l’ottimo gesto tecnico di Bonaventura, una specie di perla nel deserto di un primo tempo pigro e asfittico. A inizio ripresa Gattuso lo toglie dal campo. 5,5

SUSO - Pronti via e subito un assist vincente per la zuccata di Bonaventura, vanificata dal tocco maldestro di Castillejo sulla linea. Senza Calhanoglu e con Castillejo accentrato, tocca al numero 8 rossonero costruire qualche azione e lo fa con la consueta creatività e precisione. Peccato che nè Higuain, nè Castillejo e nella ripresa un paio di volte Cutrone mettano a frutto le sue preziose assistenze. 6,5

HIGUAIN - Si sbraccia invitando Bakayoko a pressare alto, ma è l’unica cosa degna di menzione che il Pipita fa in tutta la prima mezz’ora. Quindi si sveglia ma senza precisione: prima ci prova su punizione dal limite, ma ne viene fuori un tiraccio alto, subito dopo si divora un clamoroso gol di sinistro a tu per tu con il portiere avversario e alla fine liscia tutto solo in mezzo all’area un ottimo servizio di Suso. Nella ripresa si sbatte come un leone fino al momento tanto atteso: il gol del vantaggio rossonero che arriva al 76’ dopo una giocata da fuoriclasse in area da rigore. 7

CASTILLEJO - Decisamente un altro calciatore rispetto al brillante e fantasioso attaccante visto contro il Sassuolo. Quando tocca in rete da mezzo metro (in posizione di fuorigioco) un colpo di testa di Bonaventura che stava entrando in rete, dimostra che ancora gli manca l’esperienza necessaria per fare la differenza a questi livelli. 4,5

CUTRONE - Arriva ad un soffio dal gol al 60’ su preciso ed invitante servizio di Suso. Dieci minuti dopo però non si fa pregare e infila di testa il pallone del pareggio. Un gol letteralmente inventato che conferma lo stato di grazia del giovane bomber rossonero. Rischia di bissare dopo appena un minuto dopo il solito invito a centro area di Suso, ma la doppietta arriva inesorabile. Quei due lì davanti, insieme, possono fare grandi cose. 7,5

CALHANOGLU - Entra e al primo pallone toccato rimedia un cartellino giallo per un entrata da dietro su un avversario. Poi però decide che è arrivato il momento di tornare ad incidere e regala due assist in due minuti, prima per Higuain, poi per Cutrone. Al 93' solo il palo gli nega la gioia del gol. 7

BORINI - s.v.

GATTUSO - L’Olympiakos si presenta a San Siro con un turnover paragonabile a quello utilizzato da Gattuso in Lussemburgo. La squadra improvvisata però sembra quella rossonera, totalmente trasformata (in negativo) rispetto a quelle briosa ed efficace che aveva fatto un sol boccone dell’ottimo Sassuolo domenica sera. L’intuizione giusta del tecnico rossonero arriva ad inizio ripresa, quando butta dentro Cutrone per Castillejo a fare coppia con Higuain e Calhanoglu per Bonaventura. In dieci minuti partita ribaltata e qualificazione ipotecata. Resta però il primo tempo inguardabile che deve far riflettere tutto lo staff tecnico. 6