19 novembre 2018
Aggiornato 20:00

Tutto fatto per Locatelli al Sassuolo, ma i conti non tornano

Vicinissime le parti, il centrocampista rossonero finirà in Emilia per 11-12 milioni a titolo definitivo, ma il Milan conserverà il diritto di recompra. Quello che stona però è il paragone con altre operazioni.
Locatelli contrasta Vecino in un derby dello scorso anno
Locatelli contrasta Vecino in un derby dello scorso anno (ANSA)

MILANO - Fissato il primo obiettivo del mercato rossonero: chiudere la campagna acquisti con 55 milioni di plusvalenza. Una cifra tutt’altra che irraggiungibile se solo arrivasse uno straccio di richiesta per Gianluigi Donnarumma. Gigione, con tutti i suoi 70 milioni di euro (è questa la cifra che chiede il Milan per il suo cartellino), garantirebbe la totale copertura di quanto necessita al club di via Aldo Rossi e ce ne sarebbe perfino d’avanzo. Purtroppo all’orizzonte non si vedono richieste, nè per il portierone di Castellammare di Stabia, nè per lo spagnolo Suso, un altro che con la sua clausola rescissoria fissata a quasi 40 milioni garantirebbe una plusvalenza eccellente, visto che è stato prelevato praticamente a costo zero dal Liverpool.

Accordo trovato
E allora ecco venire in soccorso di Fassone e Mirabelli il Sassuolo del patron rossonero Squinzi. Il club emiliano ha messo nel mirino il giovanissimo regista rossonero Manuel Locatelli, altro talentino cresciuto nel vivaio del Vismara e quindi uno da totale plusvalenza, e il Milan sembra aver preso la decisione definitiva. Le parti si sono incontrate nuovamente anche oggi a Milanello dove è stato avvistato l’ad neroverde Carnevali e l’accordo sembra essere stato trovato: cessione a titolo definitivo del classe ’98 al Sassuolo per una cifra vicina agli 11-12 milioni di euro. Con diritto di recompra a favore del Milan per una cifra ancora da quantificare.

I conti non tornano
Mossa intelligente, per carità, se non fosse che alcune altre cifre lette fin qui nel mercato estivo stonano decisamente con quelle dell’operazione Locatelli. Basti pensare, ad esempio, che l’Udinese ha preso Rolando Mandragora dalla Juventus per 20 milioni di euro, con i bianconeri che hanno conservato il diritto di ricompra a 24 milioni. Per non parlare dei miracoli di Ausilio all’Inter che ha ceduto i Primavera Andrei Radu e Federico Valietti al Genoa per 14 milioni, Davide Bettella e Marco Carraro all’Atalanta per 12 milioni e Santon e Zaniolo alla Roma per circa 11 milioni. Ecco, queste sono plusvalenze, non gli 11 milioni che il Milan incasserà per un centrocampista che gioca già da due anni in serie A ed è uno dei talenti più puri del calcio italiano. Qui i conti non tornano.