17 ottobre 2019
Aggiornato 22:00

Commisso, rivoluzione Milan: da Fassone in giù rischiano tutti

L’uomo d’affari italo-americano potrebbe dar vita ad una vera e propria rivoluzione societaria e riportare in rossonero vecchie glorie come Maldini e Albertini.

Paolo Maldini, bandiera del Milan
Paolo Maldini, bandiera del Milan ANSA

MILANO - «Le trattative per l'acquisto del pacchetto di maggioranza del Milan sono a buon punto, anzi molto avanzate». La dichiarazione registrata questa mattina da fonti molto vicine all’imprenditore italo-americano Rocco Commisso è stata accolta naturalmente con entusiasmo dal popolo milanista. L’uomo che potrebbe finalmente strappare il Milan al misterioso e precario uomo d’affari cinese Yonghong Li e restituire in tal modo un po’ di sano orgoglio ai tifosi rossoneri, stremati da questi ultimi snervanti 15 mesi, è visto come una specie di messia. Troppo brutto questo ultimo periodo per poter ricordare con affetto la scivolosa proprietà di Pechino. Ed è per questa ragione che i fans del diavolo hanno pronto lo champagne in fresco da tirare fuori e stappare con gioia al momento dell’annuncio tanto atteso.

L’offerta
La trattativa non è ancora chiusa ma manca davvero molto poco, se non altro per la ferma volontà di Commisso di chiudere questa operazione in fretta senza dar modo all’attuale proprietario del Milan di dar vita ad aste pericolose. Ecco perchè, messo alle strette dal debito con Elliott sempre più pressante, Yonghong Li alla fine accetterà la proposta messa sul piatto dal patron di MediaCom e dei Cosmos, il quale innanzitutto verserà il 32 milioni anticipati da Elliott per la ricapitalizzazione, quindi salderà gli altri 180 milioni di debito con il fondo americano (quelli in conto al proprietario, perchè gli altri 123 in conto al club saranno facilmente rifinanziati) e per concludere verserà nelle casse del Milan altri 150 milioni per il prossimo mercato. Il tutto lasciando a Yonghong Li un 15/20% di quote che in questa situazione di emergenza potrebbero rappresentare quasi un regalo.

Anche Gattuso a rischio
La curiosità che in questo momento ha contagiato tutta la tifoseria milanista però è un’altra: cosa succederà all’attuale staff dirigenziale e tecnico del Milan con l’avvento di una nuova proprietà? Domanda legittima anche perchè le voci che hanno preso a circolare sono tutt’altro che rassicuranti per i vari Fassone, Mirabelli e perfino per Gennaro Gattuso. Secondo quanto trapela da fonti vicine a Rocco Commisso, il possibile nuovo proprietario del Milan potrebbe voler cambiare management e vertici tecnici. Una specie di rivoluzione che non risparmierebbe nessuno.
Tanti i nomi che rimbalzano da una parte e dall’altra: si passa dalle vecchie glorie e storiche bandiere rossonere Paolo Maldini e Demetrio Albertini, in procinto di tornare alla base, al manager Riccardo Silva fino all'ex presidente di Infront Italia, Marco Bogarelli. E per la panchina si parla addirittura di Antonio Conte, a conferma della piena volontà di Commisso di costruire una squadra subito vincente da riportare lì dove merita di stare, in cima al mondo.