19 agosto 2018
Aggiornato 23:00

Milan, Fassone: dopo tanti disastri pure la buonuscita shock

Mentre il popolo milanista festeggia la maxi operazione Bonucci-Higuain.Caldara, gestita dalla nuova dirigenza rossonera, ecco tornare a far parlare di sč il vecchio ad di Casa Milan.
L'ex ad rossonero Marco Fassone
L'ex ad rossonero Marco Fassone (ANSA)

MILANO - Era da un po’ che non se ne sentiva parlare. Eclissato lui, l’ex amministratore delegato del Milan Marco Fassone, così come i suoi compagni di avventura, i cinesi Yonghong Li e Han Li, ma soprattutto il fido braccio destro Massimiliano Mirabelli.
Proprio però mentre il popolo milanista si appresta a festeggiare il primo straordinario risultato ottenuto dalla nuova dirigenza rossonera, il maxi scambio con la Juve tra Bonucci, Higuain e Caldara, ecco materializzarsi di nuovo il profilo enigmatico del vecchio ad di Casa Milan. Secondo quanto riportato da Carlo Festa, giornalista de Il Sole 24 Ore, sul suo blog «La rivoluzione manageriale del Milan, sotto la gestione Elliott, ha lasciato strascichi in Tribunale. La vicenda che resta maggiormente sotto i riflettori è quella che coinvolge l’ex-Ad, Marco Fassone. Subito dopo essere stato revocato da Elliott, sarebbe stata proposta a Fassone dal fondo Usa una buonuscita di 2,5 milioni di euro».

10 milioni di buonuscita
«Ma l’ex-Ad del Milan, sempre secondo le indiscrezioni, avrebbe chiesto una cifra superiore ai 10 milioni di euro, che Elliott si è rifiutato di pagare. Ora le parti sono in causa e Fassone, che non avrebbe ancora ricevuto la lettera di licenziamento per giusta causa, si è rivolto allo studio legale LabLaw. Fassone baserebbe il calcolo della buonuscita sul fatto che nell’Ac Milan era contemporaneamente amministratore delegato (carica per la quale percepiva attorno ai 200mila euro l’anno) e direttore generale (con 900mila euro l’anno) con contratto fino al 2021. Inoltre la buonuscita, secondo Fassone, era stata definita contrattualmente. Al contrario Elliott baserebbe le sue ragioni sul fatto che questi emolumenti e la buonuscita (oltre alla carica di dg) sarebbero stati pattuiti da Fassone con l’ex-azionista cinese Yonghong Li con un accordo fra le parti».
Uno dei tanti strascichi che la brutta parentesi del Milan cinese finirà per portare ancora a galla. Sempre grazie al vecchio Silvio Berlusconi per averci messo in «mani solide in grado di riportare il Milan in cima al mondo».