15 ottobre 2019
Aggiornato 20:00

Mondiali 2018: e le stelle stanno a guardare

Oltre agli azzurri, eliminati dalla Svezia nei playoff, saranno tanti i campioni costretti a guardare Russia 2018 dalla tv: Icardi e Nainngolan, ma anche Suso, Callejon, Morata, Alex Sandro fino al match winner dei mondiali 2014: il tedesco Goetze.

Il match winner dei Mondiali 2014, il tedesco Goetze
Il match winner dei Mondiali 2014, il tedesco Goetze ANSA

MILANO - Alcuni non l’hanno proprio mandata giù. È il caso del romanista Radja Nainggolan che, appresa la notizia dell’esclusione dalla lista dei 23 del suo Belgio per i mondiali di Russia 2018, ha deciso di chiudere definitivamente con la nazionale. Cosa possa essere passato per la testa del Roberto Martinez è in effetti di difficile interpretazione perchè rinunciare ad un gladiatore come il romanista sembra una sorta di suicidio che gli stessi tifosi belgi non hanno accolto bene, tanto che è partita perfino una raccolta firme per indurre il ct a cambiare idea.
Nessuna protesta ufficiale da parte dei tifosi ma comunque un certo sconcerto ha destato la decisione del commissario tecnico spagnolo Lopetegui di lasciare a casa tutti insieme Suso, Callejon e Alvaro Morata, per far spazio a fenomeni della pedata iberica quali Aspas e Rodrigo.

Il coraggio di Sanpaoli
Coraggiose anche alcune scelte di Sampaoli, fronte Argentina, capace di non convocare il capocannoniere del campionato italiano Icardi, ma anche il fantasista giallorosso Perotti, un altro a esserci rimasto davvero male per l’esclusione. In realtà il vero coraggio del ct albiceleste è quello di aver puntato su un terzetto di portieri composto da Romero (panchinaro allo United), Caballero (panchinaro al City) e dulcis in fundo lo scadente Franco Armani del River Plate. Va bene che quando si hanno in squadra Messi, Aguero, Di Maria, Dybala e Higuain la palla agli avversari non dovrebbe proprio arrivare, ma là dietro c’è di che tremare.

Quante stelle fuori
Se Atene piange, Sparta non ride: pure in Brasile sono state operate scelte delicate, come quella di lasciare a casa lo juventino Alex Sandro, ma soprattutto il capocannoniere europeo Jonas, autore di ben 34 gol con la maglia del Benfica. Evidentemente non abbastanza per meritare una maglia della Selecao.
Per non parlare di quello che è accaduto in Europa dove la Francia ha lasciato a casa calibri pesanti come Rabiot, Lacazette, Kurzawa, Laporte. Ma il ct tedesco Joachim Loew ha fatto addirittura di peggio costringendo alle vacanze forzate il match winner della finale mondiale 2014, quel Mario Goetze che con un gol di inestimabile valore nei supplementari ha regalato trionfo e gloria alla sua nazionale in Brasile. Alla faccia della riconoscenza.