16 ottobre 2019
Aggiornato 21:00

Milan: Bacca e il fatal dischetto, ma c'è un segnale importante

Protagonista in negativo l’attaccante rossonero nell’ottavo di finale dei mondiali tra Inghilterra e Colombia. Suo l’errore decisivo dal dischetto al termine di una prestazione peraltro positiva.

Pickford para il rigore decisivo a Bacca
Pickford para il rigore decisivo a Bacca ANSA

MILANO - Alzi la mano chi tra i tifosi milanisti, appena Carlos Bacca si è presentato sul dischetto per tirare l’ultimo rigore di Inghilterra-Colombia, non ha dichiarato tronfio: «Tanto lo sbaglia». Non vorrei apparire irriguardoso, ma temo si tratta di percentuali di dissenso bulgare, vicino al 98%. Personalmente ne ero più che convinto, anche se speravo in una specie di miracolo. Una redenzione dal dischetto di Bacca sarebbe stata preziosa soprattutto il Milan che finalmente avrebbe potuto mettere sul mercato un calciatore con un suo ritrovato appeal e prestigio. Anche perchè la prestazione di Carlitos, appena inserito in squadra dal ct dei Cafeteros Peckerman contro i Leoni d’Inghilterra, era stata tutt’altro che disdicevole, anzi. Sempre nel vivo del gioco, cattivo, bravo perfino a pressare i difensori avversari, caratteristica che dalle parti di San Siro non era mai stata messa in mostra.

Lo scivolone
Peccato che poi si sia arrivati alla lotteria degli undici metri. E lì Bacca è partito già sconfitto. D’altronde cosa ci si potrebbe aspettare da uno che è stato capace di scivolare al momento di calciare il pallone dal dischetto e addirittura toccarlo prima con un piede e poi con l’altra gamba spiazzando il malcapitato portiere avversario? Era il 26 febbrario 2017 e si giocava Sassuolo-Milan al Mapei Stadium, Bacca contro Consigli, il punto di non ritorno nella carriera del centravanti colombiano.
Quel pomeriggio si materializzò la sua cessione al Villarreal dopo due stagioni tutt’altro che indimenticabili. Stavolta un altro rigore, quello decisivo di ieri sera in Inghilterra Colombia allo Spartak Stadium di Mosca, potrebbe sancire l’ultimo e definitivo addio al Milan. Senza rancore Carlitos, e anche senza nessun rimpianto.