28 novembre 2020
Aggiornato 20:30
Calcio | Nazionale

Juve straripante: in finale per il Milan non c’è storia

Finale stravinta dalla Juve che nella prima parte della ripresa seppellisce il Milan sotto una valanga di reti. A finire sul banco degli imputati soprattutto uno dei pezzi forti della squadra di Gattuso.

DONNARUMMA - La Juve lo lascia discretamente tranquillo per per 55’, poi inizia la stupefacente partita di Donnarumma: un alternarsi di parate sensazionali (2), uscite un po’ a vanvera e due paperoni che rimarranno nella storia della Coppa Italia. Adesso, dopo questa pessima figura a livello internazionale, ci sarà ancora qualcuno interessato ad un grosso investimento per acquistarlo? 3

CALABRIA - Si fa risucchiare indietro dai movimenti di Douglas Costa lasciando spazio alle imbucate di Matuidi. Quando poi il brasiliano lo punta, lo salta con troppa facilità. Manca anche l’intesa con Suso quando al 27’ del primo tempo i due lasciano il pallone lì pronto per una pericolosa ripartenza juventina. Un grosso passo indietro rispetto alle ultime prestazioni positive. 4,5

BONUCCI - Prova a reggere botta malgrado i fischi assordanti del tifo bianconero. Per tutto il primo tempo ci riesce, poi il Milan crolla sotto i colpi di Benatia e il fuoco amico di Donnarumma, e il capitano del Milan non riesce a salvare la zattera ormai alla deriva. 5,5

ROMAGNOLI - Fa male dover infierire su uno dei talenti più pura della squadra rossonera, ma la colpa più grave di giornata è proprio di Alessio che si fa sfuggire Benatia sull’azione del corner da cui nasce il primo gol bianconero. Da quel momento in più è buio pesto per tutti. 4,5

RODRIGUEZ - Si fa notare poco, ma non è una novità. Lo svizzero è anche stasera troppo impalpabile per rappresentare un valore aggiunto. C’è da dire però che, a differenza di alcuni suoi compagni, non commette erroracci. 5,5

KESSIÈ - Se c’è un settore del campo nel quale il Milan paga dazio nei confronti della Juventus è proprio il centrocampo. L’ivoriano non sfigura ma nemmeno riesce a far valere la propria potenza fisica e tutto il reparto rossonero di conseguenza ne risente. 5

LOCATELLI - L’inizio è piuttosto complicato, errori in disimpegno e posizione da trovare, frutto anche della tensione e dell’emozione di una finale. La conseguenza è che il giro palla dal basso preteso da Gattuso funzioni meno bene del solito, complice anche la pressione asfissiante dei bianconeri. Nella ripresa travolto anche lui dalla debacle generale. 4,5

BONAVENTURA - Il pallone che spiove dall’alto sul sinistro di Bonaventura alla mezz’ora del primo tempo meriterebbe di essere trattato meglio, invece ne viene fuori una ciabattata che finisce abbondantemente a lato. Prova a scaldare anche il destro al 39’ con una gran botta dalla distanza che però sorvola di poco la traversa. Da applausi la sua percussione sulla sinistra al 5’ della ripresa, ma il cross non viene raccolto dai rossoneri in area di rigore. Uno dei pochi milanisti a non sfigurare. 6

SUSO - Quello dell’AbbattiSuso sta diventando una sorta di sport nazionale. Il problema è che Allegri costruisce una fitta trama a metà campo per impedire allo spagnolo di ricevere palla. Abbandonato a sè stesso, l’ex Liverpool decide di mettersi in proprio con un gran tiro dai 30 metri che costringe Buffon alla difficile deviazione in angolo. Ad inizio ripresa un deluso Gattuso lo tira fuori. A parziale giustificazione di Suso, l’infortunio subito domenica contro il Verona che ne ha compromesso il rendimento in finale. 5

CUTRONE - L’emozione si fa sentire anche per Patrick, tanto che quel pallone meraviglioso che arriva al minuto 8 sul suo piede destro all’altezza del dischetto del rigore meriterebbe solo di essere spinto in rete, invece il tiro che ne viene fuori è centrale e facile preda di Buffon. Un errore che alla fine pesa come un macigno sullo sviluppo della gara. 4,5

CALHANOGLU - Dalla sua zona di competenza parte l’azione più limpida del primo tempo per il Milan che purtroppo Cutrone non riesce a trasformare in rete. Allo scadere del primo tempo sbeffeggia letteralmente Benatia che lo abbatte, ma per l’arbitro Damato non c’è tempo per l’inevitabile giallo allo juventino che così la passa liscia. Insieme a Bonaventura, uno dei pochi a farsi apprezzare. 6

KALINIC - Entra al posto di Cutrone, ma dopo una buona discesa sulla sinistra si fa notare solo per il colpo di testa all’indietro che finisce alle spalle di Donnarumma. 5

BORINI - s.v.

MONTOLIVO - s.v.

GATTUSO - E adesso si vedrà la vera tempra di Gennaro Gattuso. Il suo Milan soccombe in maniera gravissima nella partita più importante della stagione, crollando malamente dopo il primo gol subito. Ora l’obiettivo principale è ricaricare le batterie in vista del finale di campionato che al Milan riserva un doppio impegno difficilissimo contro Atalanta e Fiorentina. A rischio perfino l’ingresso in Europa League dai preliminari. In quel caso sarebbe un fallimento epocale per tutti, anche per Gennaro Gattuso. 4