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Un Milan sprecone e vincente tiene in vita il sogno europeo

Tre punti preziosi per i rossoneri al termine di un match combattuto fino all’ultimo, solo per l’imprecisione di Suso e compagni, incapaci di chiudere la partita malgrado le tantissime palle gol avute nella ripresa.

L'esultanza dei rossoneri a Bologna
L'esultanza dei rossoneri a Bologna (ANSA)

DONNARUMMA - Un paio di uscite avventurose, un altro paio di sfarfallementi non all’altezza del suo talento. Per il resto poco altro lavoro fino al capolavoro alla mezz’ora della ripresa che nega il pareggio al Bologna. 6

CALABRIA - Far partire l’azione palla al piede da dietro può essere una soluzione interessante, a patto di non commettere leggerezze come quelle che il 2 rossonero confeziona dopo un paio di minuti. Poi il terzino classe ’96 di riprende in fretta e ingaggia un duello rusticano con Orsolini tra due ragazzi che potrebbero diventare importanti per i colori azzurri. E quasi sempre è il rossonero ad uscirne vincitore. Dimostra di meritare la maglia da titolare con una prestazione energica e brillante, impreziosita dal salvataggio sulla linea dopo un’uscita sgangherata di Donnarumma. 6,5

BONUCCI - Tiene alta la difesa ma al momento dell’assalto bolognese, susseguente al gol del vantaggio del Milan, il reparto rossonero inizia a ballare ed è solo grazie al Var che non arriva immediato il pareggio di Orsolini. Nella ripresa si fa notare per qualche pestone rimediato dagli avversati e per la scelta di tempo sbagliata in occasione del gol bolognese di De Maio. Complessivamente una prestazione insufficiente per il capitano. 5,5

ZAPATA - L’attacco bolognese non sembra irresistibile, eppure la difesa rossonera spesso e volentieri va in affanno. Il colombiano è uno dei pochi a mantenere i nervi saldi, sventando più di una minaccia. 6,5

RODRIGUEZ - Dopo qualche partita positiva è tornato Ricardo il timodone. A metà del primo tempo Gattuso prova a strigliarlo chiedendogli di spingere di più sulla fascia mancina, senza ottenere grossi risultati. 5

KESSIE’ - Le poche azioni offensive del Milan nel primo tempo, incluso il gol del vantaggio, nascono grazie alle incursioni dell’ivoriano a supporto di Cutrone. Accusa uno sbandamento subito dopo il raddoppio di Bonaventura, ma dopo un piccolo break Kessiè torna a macinare chilometri più di prima. 6,5

LOCATELLI - Cerca sempre la giocata facile, ma quando gli si presenta l’occasione tenta anche il filtrante, come quello servito per Suso al quarto d’ora. Il solito limite di Locatelli si manifesta puntualmente a metà del primo tempo quando rimedia il consueto cartellino giallo per un fallo commesso al limite dell’area. Nel complesso la sua è una partita giudiziosa, senza lampi ma anche senza errori clamorosi. 6

BONAVENTURA - E come per incanto, torna Calhanoglu e anche Bonaventura riacquista energia, freschezza e vitalità. Il gol di Jack, prezioso, arriva a smorzare gli animi bolognesi dopo il pareggio di Orsonlini annullato da Giacomelli. Nella ripresa il centrocampista marchigiano ha anche l’occasione per firmare la sua personalissima doppietta, ma la traversa gli dice no. 6,5

SUSO - Primo tempo da chi l’ha visto. Ripresa più nel vivo del gioco, ma contrassegnata da una quantità industriale di errori marchiani. Prima si avventa sul pallone che Cutrone aveva tirato contro il palo, ma colpisce debolmente e si fa respingere il tiro da Mirante. Non contento, sbraca letteralmente al 10’ della ripresa quando svilisce vergognosamente una giocata sontuosa di Calhanoglu che lo mette davanti alla porta. Si redime parzialmente con una grande azione finalizzata per Cutrone. Si fa oggettivamente fatica a ricordare una partita così zeppa di errori come quella disputata oggi dall’ex Liverpool. 4

CUTRONE - Lotta, sgomita, combatte, si affanna per tenere corta una squadra che invece tende a lasciarlo spesso e volentieri da solo. Poi arriva la palla giusta e Cutrone la smista saggiamente sul destro di Calhanoglu. Assist preciso e gol del vantaggio. Ad inizio ripresa solo il palo interno gli nega la gioia dell’ottavo centro in campionato, poi spreca l’unica giocata interessante di Suso tirando contro Mirante a pochi metri dalla porta sguarnita. 6

CHALANOGLU - Non c’era bisogno di conferme a ribadire l’imprescindibilità del turco nello scacchiere tattico di Gattuso, ma Calhanoglu, non contento, ha voluto chiarire ulteriormente il concetto con il gol del vantaggio rossonero e con l’assist per il raddoppio di Bonaventura. Due perle contornate dai soliti e proverbiali cambi di gioco che stanno facendo la fortuna del Milan di Gattuso. Tenete buono quel tendine rotuleo bizzoso almeno fino a metà maggio. 8

BORINI - s.v.

KALINIC - s.v.

MONTOLIVO - s.v

GATTUSO - Se alla vigilia di Bologna-Milan, Gattuso era incazzato, al termine del match vinto dai rossoneri, il tecnico calabrese dovrà esserlo ancor di più. Intollerabile, dopo aver dominato il match e aver sprecato almeno 5 clamorose palle gol nella ripresa, che Bonucci e compagni debbano ritrovarsi a soffrire negli ultimi minuti dopo il gol bolognese. Sull’efficacia sotto porta dei suoi attaccanti, l’allenatore del Milan ha ancora parecchio da lavorare. Intanto bene i 3 punti per continuare la rincorsa al sesto posto in campionato. 6