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Mercato: tra Milan e Napoli prove di maxi-scambio

Praticamente conclusa l’operazione che porterà Reina in rossonero, ma le trattative tra i due club potrebbero entrare nel vivo al termine della stagione con uno scambio di attaccanti esterni, entrambi spagnoli: Suso e Callejon.

Reina e Callejon, ragazzi con la valigia
Reina e Callejon, ragazzi con la valigia (ANSA)

MILANO - I match tra Milan e Napoli non sono mai stati «normali». Fin dai tempi in cui giocavano da una parte Gullit e Van Basten e dall’altra Maradona e Careca. Scontri tiratissimi a base di colpi da fenomeno offerti dai protagonisti e anche qualche gesto non propriamente sportivo, come il suggerimento a rimanere a terra dell’allora massaggiatore partenopeo Carmando al centrocampista brasiliano Alemao dopo la monetina lanciata in campo dai tifosi dell’Atalanta. Una scelta strategica che valse la vittoria a tavolino al Napoli e lo scudetto 1990 servito a Maradona e compagni su un piatto d’argento. Da allora tra rossoneri e azzurri le storie sono sempre state tese, e anche il confronto in programma domenica prossima a San Siro non farà eccezione. In ballo ci sono tre punti che per il Napoli possono diventare preziosi nell’ottica della rincorsa alla vetta solitaria della Juventus e per il Milan fieno in cascina fondamentale per blindare un posto in Europa la prossima stagione. Ma non è tutto lì.

Reina già rossonero
Il confronto della 32^ giornata di campionato assume ancora maggiore rilevanza per tutte le varie contaminazioni di mercato che stanno nascendo tra le due squadre. Dell’attuale portiere partenopeo Pepe Reina, futuro promesso sposo del Milan, abbiamo già parlato abbondantemente. La scelta di ufficializzare  a campionato ancora in corso, addirittura prima del match tra le due squadre, un rapporto che prenderà il via il 1 luglio 2018 è stata molto discussa proprio a causa delle possibili ripercussioni emotive che potrebbe avere il numero uno azzurro durante la partita. Provate ad immaginare il baccano mediatico se Reina dovesse incorrere in un errore grave proprio contro la sua futura squadra…

Suso e la clausola da 40
Ma gli affari sull’asse Milano-Napoli potrebbero non concludersi con il trasferimento del numero uno azzurro a Milanello. In questi giorni si fanno sempre più corpose le chiacchiere su altri due protagonisti spagnoli della sfida di domenica: Suso da una parte e Callejon dall’altra. Il primo sembra entrato nelle mire del focoso presidente napoletano De Laurentiis, ingolosito dalla clausola rescissoria che l’ex Liverpool ha preteso e che consentirà a chiunque di poterlo portare via versando un assegno da 40 milioni; il secondo invece potrebbe fare il percorso inverso, facilitato dall’avere come manager lo stesso Manuel Garcia Quillon, colui che cura gli interessi anche di Reina, che già conosce la strada per la sede del Milan.

Callejon e la clausola da 20
Malgrado le smentite - più che dovute - da parte di tutti i protagonisti della vicenda, la duplice operazione potrebbe non essere del tutto sbagliata. In chiave Napoli ci sarebbe la possibilità di mettere le mani su uno dei talenti più puri del campionato di serie A, tra l’altro ancora relativamente giovane (Suso ha appena 24 anni). Dal punto di vista del Milan, considerando che anche Callejon ha una clausola rescissoria, ma di 20 milioni anzichè i 40 di Suso, si manifesterebbe l’opportunità di fare una discreta plusvalenza e nello stesso tempo sostituire l’attuale attaccante esterno di Gattuso con un pari ruolo forse con caratteristiche ancora più offensive rispetto al milanista.

Il gradimento di Gattuso
A questo proposito risuonano nella nostra mente le parole proprio dell’allenatore rossonero al termine di Milan-Sassuolo, quando ha bacchettato Suso per non essersi mai inserito con tagli profondi sul secondo palo quando l’azione partiva dalla sinistra. Esattamente la specialità di Josè Maria Callejon che, grazie alle geometrie impeccabili di Maurizio Sarri, proprio in questo modo ha segnato valanghe di gol in maglia azzurra.
È ancora prematuro ipotizzare un’operazione del genere, una cosa però è certo: quando in una trattativa tutti sembrano avere da guadagnare, difficile che non si concluda. E comunque prepariamoci domenica pomeriggio ad un match fuoco e fiamme tra Milan e Napoli. La tradizione va rispettata.