16 settembre 2019
Aggiornato 02:30

Milan, Cutrone: rinnovo con sorpresa. E ora tocca ad altri 3 rossoneri

Prime mosse della dirigenza rossonera per blindare i talenti di Casa Milan: il primo della lista è Cutrone, con rinnovo senza clausola. Poi toccherà a mister Gattuso, Romagnoli e Suso.

Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, ad e ds del Milan
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, ad e ds del Milan ANSA

MILANO - È tempo di grandi manovre in via Aldo Rossi. Mentre la squadra, agli ordini di Gennaro Gattuso, è impegnata in un’esaltante rincorsa verso il quarto posto che garantirebbe l’accesso alla prossima Champions League, Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli sono impegnati in una serie di operazioni volte a blindare l’organico attuale del Milan e preservare i talenti rossoneri da eventuali assalti nelle prossime finestre di mercato.
Il primo che apporrà la propria firma su un nuovo contratto che lo legherà all’Ac Milan fino al 2023 è il baby bomber Patrick Cutrone. Fresco di convocazione nella nazionale maggiore di Gigi Di Biagio e appena tagliato il traguardo delle 15 reti stagionali, il classe ’98 di origine molisane sarà gratificato da un quinquennale da circa un milione di euro a stagione, soprattutto senza alcuna clausola rescissoria. La vera novità che i tifosi aspettavano con ansia e che mette così al riparo la società da possibili intromissioni.

Rinnovo senza clausola
Quelle intromissioni che potrebbero dover essere affrontate in estate per Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, in arte Suso. Lo spagnolo ha appena siglato un rinnovo di contratto con il Milan a cifre importanti, circa 3 milioni di stipendio annuale fino al 2022. Peccato che Fassone e Mirabelli abbiano concesso al fantasista rossonero una clausola da 38 milioni, praticamente un’inezia rispetto alle cifre che ci propone quotidianamente il mercato (160 milioni pagati dal Barcellona per Coutinho, 228 chiesti dal Liverpool per Salah). Ora l’obiettivo della dirigenza rossonera è quello di sedersi nuovamente al tavolo con l’agente del calciatore Alessandro Lucci a cui proporre un nuovo adeguamento ma senza clausola, o quantomeno a cifre raddoppiate rispetto a quella attuale.

Il turno di Romagnoli
Poi toccherà ad Alessio Romagnoli. Protagonista di un filotto di partite da 8 in pagella e capace di risollevare anche il più esperto compagno di reparto Bonucci, apparso piuttosto a disagio nella sua prima parte di stagione al Milan, oggi il numero 13 rossonero è di sicuro uno dei 3 difensori più forti del campionato italiano (insieme al napoletano Koulibaly e all’interista Skriniar) e probabilmente anche uno dei primi al mondo. Il centrale di Anzio è legato al Milan fino al 2020 ma presto i dirigenti del Milan incontreranno il suo agente Sergio Berti, al quale verrà proposto uno stipendio quasi raddoppiato(da due a tre milioni e mezzo di euro a stagione) e un contratto in scadenza nel 2023. Giusto per tenere a distanza i famelici top club europei che hanno già individuato nel difensore rossonero l’uomo giusto su cui puntare. 

E infine Gattuso
Dulcis in fundo toccherà a Gennaro Gattuso, il vero deus ex machina della rinascita milanista. L’attuale allenatore del Milan guadagna circa 160.000 euro l’anno, lo stipendio che gli era stato garantito per guidare la Primavera e che il tecnico calabrese ha voluto mantenere anche per sedersi sulla panchina della prima squadra. Ora che appare chiaro a tutti che Rino resterà a Milanello per tanti e meravigliosi anni, a Fassone e Mirabelli non resta che convocare lui e il suo agente e fargli sottoscrivere un rinnovo almeno triennale a ben altre cifre. Dopodiché si che al Milan si potrà iniziare a pianificare il futuro partendo da solide basi.