22 settembre 2019
Aggiornato 23:00

Tutti vogliono Andrè Silva: ora il Milan ci pensa

Sono almeno 4 i top club europei interessati al centravanti portoghese. Dal Milan per il momento non fanno trapelare indizi sul futuro dell’attaccante, ma la crescita di Cutrone potrebbe orientare la decisione.

Il centravanti portoghese Andrè Silva, bomber di coppa del Milan
Il centravanti portoghese Andrè Silva, bomber di coppa del Milan ANSA

MILANO - Non è ancora tempo di bilanci in casa Milan, ma per qualcuno forse la situazione è diversa. Il protagonista della nostra storia si chiama André Miguel Valente Silva, meglio noto come André Silva, attaccante del Milan e della nazionale portoghese, nato il 6 novembre 1995 a Baguim do Monte (Rio Tinto). Arrivato in estate in rossonero, accompagnato dalle prestigiose referenze di Cristiano Ronaldo ma anche dal peso di un corposo assegno versato da Fassone e Mirabelli al Porto per portarlo in Italia (38 milioni di euro), il giovane bomber lusitano sta facendo una fatica enorme ad imporsi all’attenzione generale.

Inizio difficile
Bene in Europa League nella fase dei preliminari e in quella a gironi, Andrè Silva in campionato non ha mai rotto il ghiaccio: 0 reti segnate in 16 presenze rappresentano un bottino non degno della classe indiscussa del ragazzo. Le attenuanti per giustificare un rendimento così poco soddisfacente sono tante: dalla comprensibile difficoltà di arrivare in un campionato nuovo senza sapere la lingua e avere quindi necessità di un periodo di ambientamento, alla spietata concorrenza che c’è lì in avanti al Milan. E si, perchè dopo il centravanti della nazionale portoghese, Fassone e Mirabelli hanno portato a Milanello anche quello della nazionale croata, mentre nel frattempo iniziava a farsi largo a spallate anche quello della nazionale italiana Under 21 (e magari presto anche di quella maggiore).

Futuro a rischio
Oggi il futuro di Andrè Silva appare alquanto incerto. Nel Milan trovare un po’ di spazio pare quasi un miraggio, oltre al fatto che quando Montella prima e Gattuso dopo gliel’hanno concesso non è che il portoghese abbia mai fatto sfracelli, e senza giocare è difficile imporsi. C’è però un un mondiale in arrivo, che il numero 9 rossonero giocherà da protagonista con la maglia del Portogallo. Se dalla Russia arrivassero notizie incoraggianti, non è escluso che in via Aldo Rossi si arrivi a pensare ad una cessione importante. Naturalmente non per una cifra inferiore ai 40 milioni di euro, per non rischiare dannose minus-valenze.

Tutti lo vogliono
La cosa che dovrebbe far dormire sonni tranquilli alla dirigenza di Casa Milan è che anche adesso, malgrado la stagione non certo esaltante di Andrè Silva, gli ammiratori del portoghese non mancano. C’è il superprocuratore Jorge Mendes a lavorare nell’ombra, ma continuano a rimbalzare voci di club prestigiosi pronti ad investire su di lui. Tanto per cominciare il Monaco che potrebbe puntare sull’ex Porto per sostituire un altro ex-Porto, Radamel Falcao; c’è il Valencia, non del tutto soddisfatto del rendimento di Simone Zaza e alla ricerca di un centravanti di nome e prestigio; c’è anche il Tottenham che ha effettuato un timido sondaggio nell’eventualità di dover cedere Harry Kane al miglior offerente; e c’è perfino il prossimo avversario del Milan in Europa League, quell’Arsenal che proprio contro i rossoneri si troverà a schierare al centro dell’attacco Danny Welbeck, uno che in tutta la sua carriera (ormai quasi decennale) ha segnato appena 55 gol, in tutte le competizioni disputate.  

Invertire il trend
Certo, se da qui a fine stagione però Andrè Silva riuscisse ad invertire il trend e se Gattuso riuscisse a trovare il modo di far coesistere due punte centrali per dare più spazio a tutti, non è detto che il portoghese lasci Milanello, anzi. E sarebbe anche la soluzione più gradita ai tifosi milanisti che, malgrado il rendimento tutt’altro che esaltante, hanno trovato il modo di affezionarsi ad Andrè Silva e lo vorrebbero più spesso protagonista in campo. I prossimi tre mesi saranno decisivi per saperne qualcosa di più.