23 settembre 2020
Aggiornato 05:00
Calcio | Nazionale

Milan: ecco perchè la remuntada Champions ora è possibile

Il girone di ritorno scintillante del Milan targato Gattuso autorizza ogni più rosea fantasia. Dal canto suo il tecnico rossonero fa bene a predicare calma e procedere partita per partita.

MILANO - A guardare la classifica dopo 26 giornate ci sarebbe poco da stare allegri. Il Milan è sesto, a pari merito con la sorprendente Sampdoria, a 44 punti; dietro alla Roma che ne ha 50, l’Inter 51 e la Lazio 52. Senza prendere neppure in considerazione le prime due della classe, Napoli e Juventus, che seppur con una partita in meno veleggiano a distanze siderali dai rossoneri, rispettivamente a 66 e 65 punti.
Però c’è un dato che dovrebbe infondere forza e coraggio all’armata milanista: dall’inizio del girone di ritorno, quindi considerando solo le ultime 7 giornate, il Milan è primo in classifica, davanti solo alle due battistrada, che però hanno una partita in meno. Anche ipotizzando un successo per entrambe contro Cagliari e Atalanta, Bonucci & compagni sarebbero comunque terzi in classifica, con un bottino di 19 punti, frutto di 6 vittorie e un pareggio. In piena zona Champions.

Andata horror
Si certo, considerando solo il girone di ritorno. Peccato però che nel computo finale contino anche i risultati del girone d’andata. E su quel fronte gli argomenti rossoneri si fanno scarsi. Colpa di una gestione scellerata della precedente guida tecnica firmata Montella e di poca lungimiranza da parte della nuova proprietà, arrivata ad intervenire con l’inevitabile cambio di panchina quando la situazione era ormai quasi compromessa.

Svantaggio dimezzato
Sottolineiamo per quasi, perchè malgrado per qualcuno non esistano proprio i presupposti per parlare di rimonta Champions in casa Milan, alcuni numeri stanno lì a testimoniare l’esatto contrario. Nelle ultime sette giornate di campionato, la banda Gattuso ha recuperato 9 punti all’Inter e alla Roma e 7 alla Lazio, dimezzando abbondantemente uno svantaggio che appariva del tutto incolmabile. E manca ancora il prossimo turno di campionato che mette di fronte tutte le prime sei della classifica: Lazio-Juventus, Napoli-Roma e Milan-Inter. 

Giornata cruciale
Se i rossoneri riuscissero a sconfiggere un’Inter troppo brutta per sperare concretamente nella Champions, e le due capoclassifica continuassero la loro marcia inarrestabile contro Roma e Lazio, il Milan rischierebbe di trovarsi a 5 punti dalla Lazio, 4 dall’Inter e 3 dalla Roma. Di fatto ribaltando completamente gli scenari di fine anno quando i bad boys di Gennaro Gattuso, dopo la sconfitta interna contro l’Atalanta, languivano a 16 punti dall’Inter e 15 da Roma e Lazio alla fine della 18^ giornata di campionato. 

Milan nazionale
Saggezza vuole che farsi soverchie illusioni, ora che siamo appena alla metà dell’opera della remuntada Champions, potrebbe essere dannoso. Ha ragione mister Gattuso quando ribadisce che bisogna guardare avanti, partita per partita, e poi trarre le conclusioni. Ma quello che stanno dimostrando i rossoneri va oltre i freddi numeri riportati dalle statistiche. Oggi il Milan è una squadra vera, solida dietro e fantasiosa davanti, accorta nella lettura tattica delle partita ma anche spregiudicata quando arriva il momento di affondare il colpo, in cui ognuno è pronto a farsi in quattro per aiutare l’altro. E soprattutto è un gruppo formato da giovani di talento che presto costituiranno l’ossatura della nuova Nazionale italiana: Donnarumma, Calabria, Cutrone, Romagnoli, Conti, per non parlare di Bonucci e Bonaventura, saranno le nuove colonne azzurre. Un ulteriore motivo d’orgoglio per il club di via Aldo Rossi.