2 dicembre 2020
Aggiornato 06:00
Calcio

Gattuso sempre più vicino alla conferma, ma....

Il netto successo dei rossoneri in Bulgaria stabilizza ancora di più la posizione del tecnico calabrese, anche se non tutti sembrano convinti

MILANO - Il Milan se ne torna dalla Bulgaria con un 3-0 che mette una serissima ipoteca sulla qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Uefa, certificando ancora di più la crescita di una squadra in evidente stato di grazia, capace di ritrovare compattezza e fiducia dopo un inizio di stagione disastroso, culminato con l'esonero di Vincenzo Montella e la promozione dalla Primavera di Gennaro Gattuso, inizialmente ritenuto un semplice traghettatore in attesa di un altro vero allenatore per l'annata 2018-2019 (Conte, Mancini, Sarri, tanto per citare i più chiacchierati), ma che grazie al lavoro e al sacrificio sta rimontando posizioni, proprio come la sua squadra in campionato.

Perchè sì

Gattuso ad oggi si sta meritando la conferma, lo dicono i risultati (ciò che conta davvero nello sport), lo dice la dirigenza milanista che da Mirabelli ad Abbiati sta infondendo sempre più attestati di stima verso il tecnico calabrese, perchè è sotto gli occhi di tutti che da quando l'ex centrocampista ha preso in mano il Milan le cose sono cambiate veramente, i calciatori corrono e corrono bene, coloro che ad inizio anno erano in pessime condizioni (Bonucci, Biglia, Calhanoglu) oggi sono rinvigoriti, dando ampie garanzie. E il Milan società ora sta seriamente pensando di lasciar cadere ogni discorso con altri allenatori, far firmare presto a Gattuso il rinnovo di contratto con aumento sostanzioso dello stipendio, dandogli carta bianca per la programmazione del futuro, anche se non tutti sembrano convinti da questa ipotesi.

Perchè no

Del resto il Milan un altro allenatore lo sta sicuramente cercando, anche se ora si sta ponendo il dubbio sulla possibile conferma di Gattuso, ma anche qualche tifoso non si fida al 100% dell'attuale tecnico rossonero. C'è chi sostiene, infatti, che peggio di come il Milan era messo a fine novembre non poteva esserci nulla e che dunque Gattuso abbia solamente dovuto raccogliere i cocci e provare a riassestare un vaso che sembrava completamente distrutto e che ora appare di nuovo con la sua forma originale, ma cosa accadrà il prossimo anno quando l'allenatore di Corigliano Calabro dovrà affrontare una stagione intera dal primo giorno, organizzando preparazione atletica e campagna acquisti, il tutto con tante aspettative, molte di più rispetto a quanto accaduto poco meno di tre mesi fa? E poi, che intenzioni avrà il club? Puntare ancora alla semplice qualificazione europea (possibilmente fra le prime 4 della serie A), o tornare finalmente a fare il Milan, ovvero con l'obiettivo dello scudetto? In quest'ultimo caso, sarà pronto Gattuso a caricarsi sulle spalle una responsabilità simile? La sensazione è che l'ago della bilancia stia pendendo sempre di più verso il tecnico calabrese, ma che il prossimo mese sarà decisivo per la dirigenza rossonera che dovrà guardare i risultati ed anche oltre, capendo sfumature e particolari che facciano comprendere la strada giusta da percorrere in estate: dare a Gattuso definitivamente le chiavi di Milanello, o ringraziarlo dell'ottimo lavoro svolto, rivolgendosi altrove? Il dilemma, insomma, continua.