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Vendetta Milan: i gemelli-fantasia, la mano de Dios e i giovani terribili

I rossoneri si riscattano contro la Lazio dopo la batosta dell’andata. Merito dei due fantasisti di sinistra, del giovane bomber cresciuto al Vismara e dei difensori.

La gioia dei rossoneri dopo la vittoria contro la Lazio
La gioia dei rossoneri dopo la vittoria contro la Lazio (ANSA)

DONNARUMMA - Si guadagna la pagnotta nella ripresa prima respingendo di pugno una conclusione di testa dell’illegale Milinkovic Savic, poi bissando l’intervento, stavolta più facile, su un tiro dal limite del serbo, quindi sbrigando le pratiche conclusive del match senza eccessivi patemi d’animo. 6,5

CALABRIA - Continua il processo di crescita imperiosa del prodotto del vivaio rossonero. Bravo all’inizio, quando dissinesca un contropiede al 7’, ma letteralmente prezioso quando sul finale di tempo sradica un pallone dai piedi di Lulic e fa ripartire l’azione che poi lui stesso perfeziona con un cross pennellato per la testa di Bonaventura che fa 2-1. La sua efficacia difensiva è letteralmente sorprendente e Rino Gattuso farà bene a coccolarselo, anche in fascia sinistra quando Andrea Conti tornerà dal suo lunghissimo infortunio. 7,5

BONUCCI - Quanto cresce il Capitano. Non eccessivamente impegnato dal centravanti laziale ma sempre preciso nei disimpegni e nel tenere compatta la retroguardia rossonera. Il baluardo di cui si sentiva la mancanza. 6,5

ROMAGNOLI - Sempre preciso e puntuale, anche negli anticipi a metà campo sul macchinoso attaccante della Lazio Caicedo. Salva un gol fatto al 20’ della ripresa respingendo un tiro di Milinkovic Savic? (sempre lui) destinato in fondo al sacco. Clonatelo. 7

ANTONELLI - Alla vigilia era stato indicato come l’elemento più a rischio del Milan, per la sua desuetudine al calcio giocato dopo vari infortuni e per quel confronto complicato con il laziale Marusic. I timori si sono rivelati fondati, visto che il pareggio immediato della Lazio arriva proprio da quelle parti. Tenta la vendetta prima della mezz’ora, puntando il diretto avversario e costringendolo al giallo. Becca a sua volta un giallo al 20’ della ripresa per perdita di tempo, quindi Gattuso lo richiama in panchina. 5,5

KESSIE’ - Un buon break dell’ivoriano a metà primo tempo mette Suso in condizione di puntare l’uomo e costringe Radu al fallo da cartellino giallo. Non sempre presente durante tutto l’arco della partita, ma le sue progressioni palla al piede nella metà campo avversaria spaccano sempre la retroguardia della Lazio. Alla mezz’ora della ripresa però perde una palla in maniera piuttosto ingenua che mette Felipe Anderson in condizione di far male. Per fortuna il tiro del brasiliano finisce in curva. 6

BIGLIA - Inizia con personalità, poi però perde una palla gravissima a beneficio di Caicedo e il pubblico di San Siro rivede i fantasmi. Forse proprio per questo, nel prosieguo del match l’argentino gioca più semplice, ma le palle recuperate e sradicate dai piedi degli avversari si rivelano preziose per portare a casa la vittoria. 6

BONAVENTURA - Da una sua brillante iniziativa sulla sinistra nasce la punizione che Calhanoglu mette sul "braccio" di Cutrone per il gol del vantaggio. Dalla sua testa invece parte il pallone che si infila alle spalle di Strakosha per il raddoppio rossonero. Già questo potrebbe bastare per beatificare l’ex atalantino, ma il lavoro di Bonaventura non finisce qui: straordinaria infatti la sua dedizione in fase difensiva, come quando ad inizio ripresa, ruba palla al limite dell’area rossonera e costringe Lulic ad abbatterlo (e guadagnare il giallo) per impedire una pericolosa ripartenza. 7,5

SUSO - Nel primo tempo due dei tre cartellini gialli rimediati dai laziali (Radu e Milinkovic Savic) sono provocati dallo spagnolo, bravo ad imperversare nella sua zona di competenza e a dribblare con maestria. Prima di uscire (al 35’ della ripresa) prova ad offrire ad Andrè Silva l’assist buono per sbloccarsi definitivamente anche in campionato, ma il portoghese arriva all’appuntamento con il gol un soffio in ritardo. 6,5

CUTRONE - Firma il gol del vantaggio, non di testa come sembrava ma con un braccio galeotto. Il risultato non cambia, il gol considerato valido dall’arbitro Irrati è il decimo stagionale per il giovane centravanti rossonero. Non male per il classe ’98 che ad inizio stagione sembrava destinato a partire in prestito e che invece continua a scalare posizioni nella gerarchia dei centravanti rossoneri. 6,5

CALHANOGLU - La misura della crescita del turco è offerta dal coraggio con cui tenta la giocata, anche la più improbabile, per altro ottenendo quasi sempre ottimi risultati. Strappa gli applausi di San Siro e di tutti i compagni di squadra quando in pieno recupero difende una palla con i denti a metà campo costringendo gli avversari al fallo e perdendo secondo preziosi in vista del triplice fischio. Se a tutto questo aggiungiamo anche l’assist al bacio per il vantaggio di Cutrone e una serie molto interessante di grandi giocate di personalità e classe cristallina, ecco spiegate le ragioni del voto in pagella. 7,5

ANDRE’ SILVA - Sfiora il suo primo gol in campionato su prezioso assist di Suso, ma nel complesso lotta ci mette grinta e coraggio, anche in un momento in cui il Milan è costretto ad arretrare per le offensive biancocelesti. 6.

ABATE - s.v.

BORINI - s.v.

GATTUSO - Probabilmente la miglior partita stagionale del Milan. Cinico e letale sotto porta (anche con l’aiutino della mano de Dios), roccioso ed impenetrabile in difesa. Tutti i rossoneri sono pronti a sputare sudore e sangue per la maglia e questo cambiamento netto registrato a Milanello non può non essere merito di Gattuso. 7