17 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
Calcio | Nazionale

Mercato Milan: Gattuso come Galliani

Secondo l’allenatore rossonero il mercato non deve essere una distrazione per la squadra, ma soprattutto «Non dobbiamo pensare ai bagagli», il diktat di Gattuso

L'allenatore del Milan Gennaro Gattuso
L'allenatore del Milan Gennaro Gattuso ANSA

MILANO «Siamo a posto così». È stato questo il refrain a tratti perfino stucchevole riproposto senza soluzione di continuità da Adriano Galliani ai cronisti e ai tifosi rossoneri ogni qual volta gli veniva girata una domanda/richiesta di mercato. Oggi l’ex amministratore delegato del Milan ha passato la mano, lasciando il campo a Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, ma il suo spirito inquieto ancora aleggia ingombrante nelle stanze di Milanello. È quanto devono aver pensato tutti i giornalisti presenti alla conferenza stampa di presentazione di Milan-Crotone, in compagnia del nuovo tecnico Gennaro Gattuso. Interpellato sulle questioni delicate, ma quanto mai attuali, del mercato di gennaio, l’allenatore calabrese ha risposto alla Galliani: «Siamo a posto così. Io ora devo ottenere il massimo da questi giocatori, per questo ripeto che per me il mercato non è un problema nè una distrazione. Il mio regalo è non perdere giocatori per strada per infortuni».

Non serve nulla
Eppure qualche esigenza, soprattutto in mezzo al campo ci sarebbe: «Non so da dove possano essere usciti certi nomi - la risposta di Gattuso a chi gli ha chiesto di Dembelè e Janko -, io non ne ho mai parlato con la dirigenza. Certo che Kessie è fondamentale per noi, ma se dovesse mancare in una partita possiamo giocare con il centrocampo a due e poi c'è anche Locatelli oppure Montolivo, entrambi in grado di giocare da mezzo destro».

Attacco ok
Situazione sotto controllo anche per quanto riguarda il reparto offensivo: «Io sono contento dei miei attaccanti. Kalinic ha lavorato anche quando poteva stare a casa per recuperare, ce la sta mettendo tutto e ha grandi motivazioni. Cutrone ha un’enorme voglia di emergere, ma questo si sa. Di André Silva si parla poco, sta attraversando delle difficoltà, ma anche a Firenze ha fatto vedere qualcosa. È vero che da lui ci aspettiamo di più, ma va detto che non ha avuto grandi occasioni per mettersi in mostra. Per quanto riguarda la produzione offensiva, a Firenze ci siamo snaturati un po', abbiamo aspettato i viola perché non eravamo in grado fisicamente di fare la partita. Non volevamo rischiare nulla. Nelle altre partite invece abbiamo creato tanto, lo sviluppo del gioco questa squadra lo ha sempre avuto». 

Difesa da migliorare
Dov’è quindi che il Milan deve crescere secondo l’allenatore Gattuso? «Sicuramente bisogna migliorare la fase difensiva. In questo momento sto dando fiducia a Romagnoli e Bonucci, ma anche Musacchio ha giocato alcune volte con me. Quando si prende gol non è sempre colpa dei centrali, anche nel gol di Firenze c'è un errore di Bonucci ma sulla fascia il giocatore dei viola non è stato contrastato perchè Calabria è arrivato in ritardo. Adesso però c’è la sfida contro il Crotone che ci aspetta e abbiamo il dovere di non dobbiamo pensare ai bagagli (dopo la 1^ giornata di ritorno è prevista la sosta del campionato, ndr.). Ecco, questo è il titolo».