12 luglio 2020
Aggiornato 01:00
Calcio | Nazionale

Milan: c’è un corto circuito tattico, ma la soluzione ci sarebbe

La rotonda vittoria contro l’Austria Vienna ha evidenziato la strepitosa condizione di forma di Cutrone e Silva, ma ha anche aperto un dibattito tattico: come far coesistere le due punti con lo spagnolo Suso? Secondo Montella si tratta di una mission impossible, eppure una soluzione tattica c’è.

Andrè Silva e Cutrone, protagonisti della vittoria del Milan contro l'Austria Vienna
Andrè Silva e Cutrone, protagonisti della vittoria del Milan contro l'Austria Vienna ANSA

MILANO - Adesso provate voi a spiegare ai tifosi del Milan che Andrè Silva e Cutrone, dopo la quaterna rifilata all’Austria Vienna in Europa League, dovranno tornare ad accomodarsi placidi in panchina per lasciar spazio a Nikola Kalinic e Suso, più che altro per giustificare un modulo che non contempla il loro utilizzo in campionato. 
L’argomento, di estrema attualità, è stato affrontato nel post-partita di ieri con l’allenatore rossonero, il quale però ha cavalcato l’onda lunga dell’opinione pubblica e rispedito al mittente ogni tipo di suggestione: «Le due punte contro il Torino? E quindi fatemi capire, dovrei lasciare Suso fuori - le parole di Montella a specifica domanda sul prossimo appuntamento in campionato del Milan -. Sinceramente non sono convinto che i tifosi vogliano due punte con Suso alle spalle. A parte che i tifosi vogliono la vittoria, al di là di chi gioca. Abbiamo però degli equilibri da mantenere, quindi dobbiamo stare attenti. Adesso che ho rimesso Suso vicino alla porta, mi state martellando dicendo che è tutto sbagliato».

Serve personalità
Lo sfogo di Vincenzo Montella è perfino comprensibile. La cosa che non convince è la sensazione che più che affidarsi alla logica, al buon senso e a quanto accade quotidianamente sui campi di allenamento di Milanello, il tecnico rossonero si lasci guidare dalla voce possente dell’opinione pubblica, intesa come giornalisti, opinionisti, addetti ai lavori e naturalmente tifosi. Dimostrando però in questo modo mancanza di personalità e carisma. Esattamente come è accaduto qualche mese decidendo di passare alla difesa a 3 - di fatto sconfessando più di anno di lavoro alla guida del Milan - solo perchè in tanti continuavano a sostenere l’opportunità di un modulo di gioco che facesse felice Bonucci. 
Che poi lo stesso capitano rossonero abbia provveduto a sostenere a più riprese che lui ha quasi sempre giocato nei 4 in linea, è tutto un altro discorso, ma il frittatone tattico ormai era già stato fatto.

L’ombra di Sacchi
Tornando alla stretta attualità, ha ragione Montella quando dice che le due punti sono incompatibili con la presenza di Suso in campo, almeno fino a quando il Milan continuerà a giocare in questo modo. Perchè tutti finiscano al posto giusto, occorrerebbe un ulteriore cambio in corsa, senza dimenticare nè tralasciare il modulo attuale che piano piano sta iniziando a dare i suoi risultati: un 4-4-2 di sacchiana memoria che metterebbe quasi tutti i rossoneri di giocare nel loro alveolo ideale e garantirebbe una copertura completa del campo ma anche una notevole imprevedibilità in fase offensiva.

Il nuovo Milan
Proviamo a disegnarlo questo ipotetico Milan con il 4-4-2. La difesa non subirebbe grossi scossoni, anche perchè anche adesso i rossoneri scalano a 4 in fase di non possesso: a destra potrebbero alternarsi Calabria, Abate o il tuttofare Borini contro avversari più abbordabili; in mezzo spazio a due tra Bonucci, Musacchio e Zapata; a sinistra Romagnoli, bravo a scivolare in mezzo e formare una linea a tre in fase di spinta. In mezzo al campo Suso a destra, con licenza quasi esclusivamente offensiva, in mezzo Kessiè e Biglia (oppure Montolivo o ancora Locatelli), a sinistra Ricardo Rodriguez. Davanti invece via al valzer delle due punte e spazio a chi tra Cutrone, Andrè Silva e Kalinic è più in condizione.
Non sembra una soluzione tanto squinternata, anzi. E soprattutto garantirebbe la convivenza di Suso e delle due punte. Pensate un po’, con lo spagnolo a destra e RR a sinistra, quanti palloni in mezzo arriverebbero per le due punte. Allora si che ci sarebbe da divertirsi.