20 novembre 2019
Aggiornato 02:00

Finalmente Milan: il poker rossonero ispirato da Suso

I rossoneri tornano alla vittoria mettendo fine ad un filotto negativo preoccupante. Merito principale da attribuire al vero protagonista di questo successo, lo spagnolo Suso, mattatore assoluto della gara con un gol fantastico e il suo zampino in tutte e tre le altre segnature del Milan.

La gioia dei rossoneri dopo il primo gol di Suso
La gioia dei rossoneri dopo il primo gol di Suso ANSA

DONNARUMMA - Quasi sbrana l’ivoriano Kessiè colpevole di quell’assist suicida per Birsa che vale il gol clivense. Per il resto Gigione ci mette sempre una toppa, perfino quando toglie da sotto la traversa un colpo di testa imperiale di Tomovic. Forse Donnarumma è tornato a fare i miracoli. 7

MUSACCHIO - Una prestazione insufficiente per l’argentino. Doppiamente colpevole perchè il Chievo non gli crea grossi grattacapi. Lui però si complica la vita da solo, perdendo palle in disimpegno, sbagliando appoggi facili e rischiando di compromettere la partita quando nel primo tempo dimentica Tomovico solo in mezzo all’area, ma il difensore del Chievo la mette alta. Nella ripresa replica la disattenzione, ma ci pensa Gigione con un miracolo a salvargli la faccia. 5,5

ROMAGNOLI - Rinato. La speranza è che il Romagnoli che abbiamo applaudito nelle sue prime due stagioni al Milan non sia tornato a dettare legge in difesa solo perchè Bonucci è fuori causa. Sarebbe un vero peccato per Montella che con due difensori così potrebbe mettere a posto il reparto e blindarlo definitivamente. Avremo la controprova quando Leo tornerà dopo la squalifica. Per ora godiamoci Romagnoli, il padrone assoluto dell’area di rigore rossonera. 7,5

RODRIGUEZ - Cresce partita dopo partita. Bravo a tenere la posizione tra i tre dietro, ma abile anche a scegliere i momenti per spingere. Se non si mette a regalare cravatte in area di rigore agli attaccanti avversari potrebbe diventare il vero segreto del successo di Montella. 6,5

CALABRIA - Sbaglia un bel po’ di cross, ma al momento l’unica preoccupazione è relativa al suo stato di saluto dopo la tremenda botta presa nei minuti finali del match. Forza Davide, riprenditi in fretta. 6

KESSIE’ - Torna a disputare una partita da carrarmato con i piedi da mezzala, come ci aveva abituato a fare ad inizio stagione. Energico, brillante, efficacissimo, persino prezioso in occasione dell’assist per Calhanoglu da cui nasce il gol dello 0-3. Poi al quarto d’ora della ripresa il momento di follia inspiegabile che porta al gol di Birsa. Questa volta il Milan non paga dazio, ma errori del genere durante altre partite potrebbero costare caro. Sveglia Franck! 6

BIGLIA - Primo tempo sotto tono del regista argentino, più o meno come tutta la sua squadra. Poi Suso accende i riflettori del Bentegodi e tutto il Milan ne beneficia, anche Biglia che riprende a controllare la partita con sapienza e attenzione. Il regista ammirato gli anni scorsi in maglia biancoceleste però è ancora lontano. Dai Lucas, il Milan ha bisogno di te. E in fretta. 6

BORINI - Solita partita tutta rincorse, sbuffi, sportellate e tanto cuore. Poco pericoloso in avanti, ma al momento a Montella va bene così. 6

SUSO - Il mattatore. Difficile trovare un'altra maniera per definire lo spagnolo visto contro il Chievo. Dominante in tutto e per tutto, l’anima indiscussa di questo Milan. Ogni azione rossonera parte dai suoi piedi e tutti i gol siglati contro il Chievo vedono il suo zampino. La rete del vantaggio poi rappresenta un’autentica delizia, così come quel tunnel di suola che manda in visibilio il Bentegodi facendo disperare i tifosi gialloblu. Fenomeno, c’è poco altro da dire. 9

KALINIC - Inizia bene il match con un paio di sponde efficaci, poi cala alla distanza. Per sua fortuna oggi Suso è in giornata di grazia e regala al croato un cioccolatino che il numero 7 del Milan trasforma in rete con un bell’esterno destro, risollevando il morale della squadra e chiudendo il match riaperto dopo il gol di Birsa. Nel finale lascia spazio ad Andrè Silva, ma Montella può finalmente gioire per aver trovato il suo centravanti titolare. 7

CALHANOGLU - Partita decisamente in ombra fin quando Kessiè, ispirato da Suso (toh, ancora lui!) gli mette sul piede sinistro una palla facile facile da spedire in rete. E lui ubbidisce con puntualità. 6,5

LOCATELLI -  s.v

MONTOLIVO - s.v.

ANDRÈ SILVA - s.v.

MONTELLA - La prima mezz’ora di gioco fa gridare allo scandalo il popolo rossonero, annichilito di fronte alla pochezza messa in mostra dal Milan. Poi però il famoso schema offensivo disegnato da Montella, "palla a Suso e speriamo bene", produce gli effetti sperati e il Milan vince una partita grazie quasi esclusivamente alle invenzioni dell’attaccante spagnolo. Ad un allenatore che vince 4-1 in trasferta però non si può mai dare un’insufficienza, anche se un’idea di gioco appare ancora lontana. 6