16 novembre 2018
Aggiornato 23:00

Mercato: il Milan prova a chiudere le ultime pendenze

Un sontuoso mercato in entrata, un complicato - forse troppo - mercato in uscita. Potrebbe essere questo il sunto della stagione estiva del Milan. Ben 11 nuovi arrivi a Milanello e tante cessioni, ma ne restano altre 4 da concludere nelle ultime 36 ore prima del gong finale. Fassone e Mirabelli proveranno a fare il miracolo.
L'd rossonero Marco Fassone
L'd rossonero Marco Fassone (ANSA)

MILANO - A differenza degli ultimi anni, caratterizzati ossessivamente dai «giorni del condor Galliani», capace di fare mercato solo nelle ultime ore  raccattando qua e là gli scarti di mezza Europa, l’ultima campagna acquisti rossonera è stata caratterizzata da ben altro modus operandi.
Pronti via e subito in rapida successione, quasi uno al giorno, Fassone e Mirabelli sono stati in grado di portare a Milanello ben 10 nuovi calciatori, e tutti di primissima qualità. Musacchio, Ricardo Rodriguez, Kessiè, Andrè Silva, Calhanoglu, Andrea Conti, Borini, Antonio Donnarumma, Biglia e Bonucci, tutti arrivati alla corte di Milanello alla vigilia del tournèe in Cina che di fatto ha rappresentato la chiusura dei fuochi d’artificio dalle parti di via Aldo Rossi.

Ultime 36 ore
Da quel momento in poi le operazioni di mercato per il Milan hanno subito un comprensibile e legittimo rallentamento, tanto che nell’ultimo mese l’unico nuovo arrivo registrato è stato quello di Nikola Kalinic, per altro giunto in rossonero dopo una lunghissima ed estenuante trattativa.
A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa potrebbe accadere nelle ultime 36 ore di questo scoppiettante mercato?

Cambio di rotta su Gomez
Al momento la task force guidata da Massimiliano Mirabelli è al lavoro principalmente per sfoltire la rosa, anche se con qualche difficoltà di troppo. Ormai quasi ufficialmente tramontata la cessione di Paletta alla Lazio (evaporati circa 3 milioni in arrivo dalla Capitale), restano di difficile soluzione i rebus Sosa, Niang e Gustavo Gomez. Ma se per il paraguayano l’opzione permanenza a Milanello è contemplata dai vertici di via Aldo Rossi, il centrocampista argentino e l’attaccante francese devono necessariamente trovare una nuova collocazione, anche per consentire un ulteriore colpo in entrata.

Sosa verso la Turchia
La questione Sosa è quella forse più leggibile: El Principito è entrato nel mirino del Trabzonspor, ma il club turco ancora non trova la quadra per quanto riguarda l’ingaggio del calciatore (che chiede oggettivamente uno sproposito, circa 5 milioni di euro l’anno). In realtà è ancora lontano anche l’accordo con il Milan che da questa cessione deve incassare almeno 4 milioni per non dover registrare a bilancio una minusvalenza.

Lo stress di Niang
Più intricata la questione relativa a M’Baye Niang, ancora fermo ai box grazie al famoso certificato medico per stress. Le pretendenti per l’attaccante francese ormai sono due, il Torino che però è ben lontano dalle richieste del Milan (12 milioni offerti contro i 22 pretesi da Fassone) e la Lazio che dal canto suo propone un prestito con diritto - forse obbligo - ad una cifra comunque inferiore rispetto al valore di mercato dell’ex Montpellier. 

Ci pensa Raiola
A questo punto però non c’è più molto tempo per tergiversare e Mino Raiola, il bellicoso agente di Niang, dovrà darsi parecchio da fare per portare in via Aldo Rossi un’offerta capace di soddisfare le esigenze del Milan. Altrimenti per il bizzoso attaccante esterno di prevede una lunga stagione di panchina e tribuna. Non proprio il modo migliore per guarire dallo stress accusato in questi giorni.