19 settembre 2018
Aggiornato 04:30

Il Milan sa solo vincere, ma che fatica contro il Cagliari

Sesta vittoria consecutiva dei rossoneri tra campionato ed Europa League, ma stavolta il successo arriva al termine di una prova combattutissima e giocata in maniera non brillante dai rossoneri. Merito comunque ad un ottimo Cagliari protagonista di una gara gagliarda e battagliera.
Il primo gol di Cutrone contro il Cagliari
Il primo gol di Cutrone contro il Cagliari (ANSA)

DONNARUMMA - Para tutto il parabile con la consueta autorevolezza, compreso un mezzo miracolo poi vanificato dall’arbitro che fischia un fuorigioco all’attaccante del Cagliari Sau. Incolpevole sul gol del pareggio sardo. 6,5

CONTI - Prova incolore dell’ex atalantino che stavolta segna il passo. Nervoso perchè chiamato in causa con il contagocce, prova a spingere tanto ma non riesce mai a rendersi pericoloso e dalle sue parti in difesa si balla parecchio. 5,5

MUSACCHIO - Poco appariscente e anche lui sul banco degli imputati per le troppe sofferenze patite dal Milan in difesa. 5,5

BONUCCI - Il voto è una media tra quanto fatto vedere in fase di impostazione e le troppe leggerezze palesate, specie nel primo tempo, compreso un possibile rigore per affossamento in area di Joao Pedro non visto dall’arbitro. Nella ripresa leggermente meglio. 6

RODRIGUEZ - Resta sempre piuttosto basso, come da dettami tattici di Montella. Quando però si avvicina dalle parti della difesa cagliaritana, i suoi cross di sinistro sono deliziosi. Chissà che non sia arrivato il momento di sdoganarlo e farlo spingere un po’ di più. In copertura anche un ottimo salvataggio in apertura di ripresa che gli vale la sufficienza piena. 6

KESSIE’ - Ecco la prima nota stonata della serata. Il suo match vive di un prima la clamorosa palla persa che vale il pareggio del Cagliari (56’) e un dopo. Il prima è un concentrato di errori, leggerezze e in generale un atteggiamento indolente; il dopo ci riconsegna il Franck Kessiè a cui eravamo già abituati dopo le prime uscite del Milan. Nel complesso però le cose brutte sono decisamente superiori rispetto a quelle belle. 5

MONTOLIVO - Corre senza soluzione di continuità, un autentico moto perpetuo e recupera un'infinità di palloni. Quando al 97’ insegue la palla e va a pressare da solo fin sui piedi del portiere Cragno diventa addirittura commovente. Inevitabili alcuni errori di misura nei passaggi, tutti concentrati nei minuti di recupero quando oggettivamente non si regge più in piedi, nel complesso però è l’unico centrocampista rossonero che meriti la sufficienza abbondante. 6,5

CALHANOGLU - L’altra nota stonata in Casa Milan. Dopo aver fatto intuire ai tifosi rossoneri tutte le prelibatezze che potrebbero uscire dai suoi piedi fatati, oggi il turco Calhanoglu fa un triplo salto mortale all’indietro. Pigro, fumoso, arruffone, mai in partita, sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare fin quando mister Montella lo toglie dai giochi e butta dentro Biglia. 4

SUSO - Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Stantuffo inesauribile dotato però di piedi magici. Mette sullo stinco di Cutrone una palla letteralmente solo da spingere in rete, poi non contento si mette in proprio e trasforma dal limite la punizione che regala i 3 punti al Milan. Genio. 8

CUTRONE - Seconda partita da titolare in serie A e secondo gol segnato. Basterebbe questo a farlo figurare tra i migliori in campo. Per il resto del match si vede poco, ma non per colpa sua. Stavolta manca la spinta del resto della squadra e il baby centravanti rossonero da solo non può fare miracoli. 7

BORINI - Anche lui corre come un indemoniato dal primo al 94’ quando Antonelli prende il suo posto. Sfiora anche il gol al 36’ della ripresa quando scavalla per tutto il campo palla al piede e alla fine scaraventa un bel tiro che Cragno respinge in angolo. 6

BIGLIA - Entra al posto di un Calhanoglu inguardabile e lascia subito intendere perchè il Milan l’ha voluto a tutti i costi. Pretende la palla e sa sempre dove e a chi darla con l’autorevolezza del campione e del leader assoluto. Dovrebbe aiutare la squadra a tenere più la palla nei concitati minuti finali, ma c’è da considerare che per l’argentino questo era praticamente l’esordio con la maglia del Milan. 6

KALINIC - s.v

ANTONELLI - s.v

MONTELLA - Le sei vittorie consecutive del Milan portano anche la sua firma, nessuno lo nega, ma stavolta la squadra rossonera fa una fatica bestiale a strappare il successo e quindi c’è davvero poco da celebrare. Anzi, urge immediatamente un aggiustamento tattico: pensare che dopo un mercato da quasi 250 milioni di euro spesi, alla fine debba giocare ancora titolare Borini è un controsenso difficilmente spiegabile. Il tutto con fior di attaccanti in panchina quali il neo arrivato Kalinic (e ci può stare) ma anche il talentuoso bomber portoghese Andrè Silva. Serve un modulo che contempli le due punte. 6