9 dicembre 2019
Aggiornato 14:30

Assen è italiana: trionfa Rossi su Petrucci, Dovizioso in testa al Mondiale

Valentino tira fuori dal cilindro una gara capolavoro sulla pista olandese mezza asciutta e mezza bagnata e torna al successo regolando il connazionale Danilo. Sul podio anche Marc Marquez, mentre Maverick Vinales cade e riapre il campionato: Andrea, con il quinto posto, è al comando

ASSEN – Torna sul gradino più alto del podio, Valentino Rossi, un anno dopo l'ultimo successo. E lo fa sul circuito più tecnico di tutti, quello di Assen, l'università del motociclismo, e nel Gran Premio più difficile dell'anno. Nei primi giri ha lasciato scatenare il poleman Johann Zarco (poi finito nelle retrovie a causa di un eccesso di velocità nel cambio moto punito con un ride through), tenendosi a ridosso dei primi. Poi, trascorsi dieci giri, il Dottore ha infilato prima Marc Marquez e poi lo stesso Zarco, che ha anche rischiato di buttarlo per terra toccandolo dopo essersi infilato all'interno come un pazzo.

Capricci del meteo
Ma a rovinare i piani del fenomeno di Tavullia, che aveva appena preso in mano il comando delle operazioni, ci ha provato anche la pioggia, che è iniziata a scendere a otto giri dalla fine. Con gomme da asciutto su un asfalto umido, sembrava averne di più Danilo Petrucci, che è anche riuscito a scavalcare il nove volte iridato: ma a tre giri dalla fine Vale ha avuto la meglio su di lui all'ultima chicane e non ha più ceduto la testa della corsa. Dietro alla doppietta italiana formata da Rossi e Petrucci completa il podio Marc Marquez, che solo sul traguardo ha regolato il mucchio selvaggio di Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso. È finito invece per terra al dodicesimo giro Maverick Vinales, tradito dalla sua Yamaha al cambio di direzione della curva 17 ed evitato per un millimetro dallo stesso Dovizioso. Una caduta che riapre il campionato: ora in testa alla classifica c'è Andrea Dovizioso, con quattro punti di vantaggio su Vinales e sette sullo stesso Rossi.