16 ottobre 2019
Aggiornato 11:00

Marquez vince una battaglia epica: «Trionfo favoloso». Podio spagnolo

Il campione del mondo in carica trionfa al termine di un duello mozzafiato nella Cattedrale della velocità di Assen: «Che adrenalina». Dietro di lui Rins e Vinales

Marc Marquez festeggia la vittoria nel GP d'Olanda di MotoGP ad Assen
Marc Marquez festeggia la vittoria nel GP d'Olanda di MotoGP ad Assen Red Bull

ASSEN – Uno scontro epico. Una gara mozzafiato, degna della Cattedrale della velocità di Assen. Una battaglia indimenticabile, che alla fine ha premiato il leader del Mondiale Marc Marquez, portandolo a pari merito con Casey Stoner a quota 69 podi in carriera in MotoGP e soprattutto sempre più solitario al comando della classifica iridata, con ben 41 punti di vantaggio. «Nelle prove mi sentivo benissimo – racconta il catalano della Honda – ma prima della gara avevo capito che sarebbe stato difficile creare del distacco con gli altri perché in tanti erano veloci in diversi punti della pista».

Sorpassi e contatti
E infatti già dai primi passaggi il Cabroncito si è ritrovato a lottare con Jorge Lorenzo, autore di uno scatto fulminante dalla decima casella sulla griglia di partenza: «Mi ha sorpreso», ammette Marquez. Poi è stato Alex Rins, verso metà gara, a toccarlo alla curva 5 facendolo quasi cadere. Una scena ripetuta a sei giri dalla fine, quando, dopo aver riconquistato il comando della gara, il campione del mondo in carica si è ritrovato insidiato stavolta da Maverick Vinales, ed entrambi sono finiti fuori pista: «Ho aspettato un po', poi sono andato all'attacco – spiega Marc – ma è stata una battaglia costante, sembrava la Moto3. Credo che tutti ci siamo toccati con tutti. Dovevi tenere un occhio al pilota davanti a te e un altro a quello dietro». Ma quando la stessa sorte è toccata ad Andrea Dovizioso e a Valentino Rossi, Marquez si è ripreso la testa, stavolta con un vantaggio superiore al secondo, che è riuscito ad amministrare fino al traguardo. «Ho un po' gestito la gomma, poi negli ultimi tre giri ho dato proprio tutto, per scavarmi quel solco che si è rivelato decisivo – conclude il sei volte iridato – Vincere così è favoloso, dà un'adrenalina diversa».

Due spagnoli dietro
Per la Spagna è grande festa: il podio è tutto iberico, come non capitava dal GP di Aragona 2017. In seconda posizione si piazza il sorprendente giovane della Suzuki, Alex Rins: «Una corsa incredibile, non ho parole – commenta – Stamattina stavo anche male, ma i medici mi hanno aiutato a recuperare. È stata la battaglia più fantastica e difficile della mia vita, contro avversari fortissimi. Ho duellato ruota a ruota con Marquez e quando sono riuscito a superarlo ho pensato: 'Cavolo, vado forte!'. Merito anche del nuovo motore che abbiamo introdotto in questo weekend: la moto sta migliorando e io sono contento». A completare la top 3 è stato Maverick Vinales, tornato ai suoi livelli di forma migliore: «In realtà non sono felicissimo, perché speravo di vincere – ammette Top Gun – Ma nel finale non riuscivo a frenare come volevo perché il lato destro della gomma era molto difficile da gestire. Ma sono contento di essere tornato: ho potuto spingere e sorpassare perché finalmente avevo fiducia nell'anteriore. Io do sempre il 100% quando scendo in pista e stavolta la moto mi ha dato una mano».