13 novembre 2019
Aggiornato 01:00

Valentino Rossi contro Dovizioso: il podio sfuma in una staccata

Al penultimo giro i due piloti italiani si stavano giocando la vittoria ad Assen, ma un attacco troppo aggressivo li ha fatti finire entrambi fuori traiettoria

La Yamaha di Valentino Rossi davanti alla Ducati di Andrea Dovizioso durante il GP d'Olanda di MotoGP ad Assen
La Yamaha di Valentino Rossi davanti alla Ducati di Andrea Dovizioso durante il GP d'Olanda di MotoGP ad Assen Michelin

ASSEN – Ci è arrivato vicino, Valentino Rossi, a bissare la vittoria dell'anno scorso ad Assen. A sei giri dalla fine, infatti, quando Marc Marquez e Maverick Vinales sono arrivati lunghi nel bel mezzo del loro duello, sono stati proprio il Dottore e il suo connazionale Andrea Dovizioso ad ereditare il comando della gara. A quel punto, la battaglia per la vittoria si è trasformata in un derby italiano. Che però, proprio al penultimo passaggio, è finita nel peggiore dei modi, con un contatto fratricida che ha privato entrambi i nostri portacolori del podio.

Interpretazioni contrastanti
«A due giri dalla fine ero secondo, in buona posizione, quando Dovizioso ha cercato di superarmi alla prima curva – racconta il fenomeno di Tavullia – Lì ero molto forte in frenata, ma purtroppo lui è arrivato in ritardo, troppo veloce, e sono dovuto andare fuori pista. Per me è stata una manovra aggressiva: oggi ne ho viste molte, almeno venticinque, ma questa non l'ho trovata molto intelligente strategicamente. Perché penso che avessimo il potenziale per arrivare secondo e terzo, invece così abbiamo perso molto e siamo giunti solo quarto e quinto. Peccato». La versione di Desmodovi, invece, è diametralmente opposta: «In quel momento entrambi volevamo uscire davanti alla curva 1. Ma lui era all'esterno, perciò io ho controllato i freni. Lui li ha rilasciati due volte, e anche io, così siamo arrivati un po' lunghi. Ma non ho fatto nulla di folle, infatti sono rimasto in pista. Marc e Maverick, per esempio, hanno fatto la stessa cosa, ma spingendo un po' di più e infatti sono entrambi andati fuori pista. Se mi metto nei panni di Valentino, posso capire, perché sicuramente ha perso delle posizioni. Ma io non sono andato oltre il limite, anzi, penso che abbia sbagliato lui a rilasciare due volte i freni quando aveva all'interno uno di quelli che frenavano meglio. Mi dispiace per lui, ma questa è la realtà».

Contatto anche con Lorenzo
Di chiunque fosse la ragione, purtroppo, questo incontro ravvicinato ha penalizzato entrambi, perché Dovizioso si è dovuto accontentare della quarta posizione finale, mentre Rossi ha chiuso subito alle sue spalle. «È stata una gara molto dura e molto emozionante – conferma Vale – Sono contento di essere rimasto sempre in lotta, perché è stata intensa e bella da vedere. Ma sicuramente sono un po' deluso perché pensavo di poter salire sul podio e invece alla fine sono arrivato quinto». Quello con il forlivese della Ducati, oltretutto, non è stato l'unico brivido per il nove volte iridato nel corso del Gran Premio d'Olanda: già al quinto giro, infatti, era finito addosso all'altro ducatista Jorge Lorenzo. «Siamo stati molto fortunati, sia io che Lorenzo – spiega il numero 46 – perché lui ha tagliato troppo la curva 12, ha perso l'anteriore, e io sono arrivato da dietro con più velocità e l'ho colpito. Ma l'ho toccato in modo precisamente perpendicolare sul posteriore, così non siamo caduti».