22 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Calcio - Serie A

Milan, tutto in una notte: soldi cinesi e sfida alla Roma

In appena 24 ore potrebbe decidersi il futuro del Milan. Nella giornata di oggi è attesa la seconda caparra dei cinesi, altrimenti tutta l’operazione salterà e il club resterà nelle mani di Berlusconi. In serata la squadra di Montella, in condizioni di emergenza, sfiderà la Roma per il secondo posto in classifica alle spalle della Juve.

MILANO - Lunedì 12 dicembre 2016, una data apparentemente anonima che invece potrebbe restare impressa a caratteri indelebili nella ultracentenaria storia dell’Ac Milan. Alle 24.00 di oggi scade il termine per la consegna dei 100 milioni di euro che Sino-Euro Sports dovrà versare nelle casse di Fininvest per ottenere una nuova proroga - l’ennesima - in vista del closing slittato al 3 marzo 3017.

Se al termine di questo lunedì 12 dicembre i soldi saranno arrivati, la trattativa per la cessione del club rossonero potrà proseguire senza apparenti sussulti, almeno fino ai primi mesi del prossimo anno, altrimenti Silvio Berlusconi avrà il potere di incassare i primi 100 milioni - quelli versati da SES tra agosto e settembre - e tenere il Milan tutto per sè, estromettendo definitivamente i nuovi acquirenti cinesi.

Scadenza ore 24.00

Uno scenario praticamente da fantascienza, innanzitutto perchè sembra oggettivamente poco sensato che il consorzio di Pechino arrivi a rischiare di perdere ben 100 milioni, e poi perchè - ormai questo è assodato - la Fininvest non ha più alcuna intenzione di mantenere una creatura impegnativa e costosa come il Milan, malgrado le dichiarazioni d’amore del presidente Berlusconi.

Probabile che alle 21.00, quando i rossoneri scenderanno sul terreno dell’Olimpico per sfidare la Roma in uno dei match più appassionanti di questo inizio stagione, saranno già noti gli sviluppi della vicenda. È quello che si augurano tutti al Milan, anche per alleggerire la squadra da un altro peso non indifferente sulle spalle dei ragazzi di mister Montella.

La macchia di Montella

Di sicuro la marcia di avvicinamento a questa sfida delicatissima per il prosieguo della stagione non è stata semplice per l’allenatore rossonero. Prima la squalifica di Kucka, nata purtroppo proprio da una leggerezza di Montella, poco lungimirante nel buttare nella mischia lo slovacco nei minuti finali di Milan-Crotone ed esponendolo al rischio di un cartellino giallo che puntualmente è arrivato; poi i forfait di Bacca e Bonaventura, il secondo decisamente più grave del primo; infine la scelta degli undici che affronteranno la Roma tenendo conto del precario momento di forma di alcuni rossoneri.

Formazione di emergenza

A poche ore dall’inizio del match, le scelte di formazione di mister Montella sembrano fatte e le sorprese non sono poche. Partiamo dalla linea difensiva dove Donnarumma in porta, Abate sulla destra e la coppia Paletta-Romagnoli continuano a rappresentare certezze assolute. La prima sorpresa arriva dalla conferma di De Sciglio sulla sinistra, ancora preferito ad Antonelli malgrado una condizione decisamente poco brillante nelle ultime settimane. In mezzo al campo la rivoluzione più importante: Locatelli manterrà lo scettro del comando, ma accanto a lui giostreranno Mario Pasalic, sempre più inserito nello scacchiere tattico di Montella, e - udite udite - Andrea Bertolacci, candidato ad una maglia da titolare dopo appena 3 minuti giocati finora in campionato nella prima giornata di campionato contro il Torino.

Il rilancio del samurai

Ma non è finita qui, perchè il tecnico rossonero, animato evidentemente da una gran voglia di stupire, potrebbe lasciare in panchina il francese Niang e sostituirlo con Keisuke Honda, chiamato ad affiancare gli altri due titolari Lapadula e Suso. Difficile cogliere il senso di una scelta tanto azzardata: è vero che l’ex Montpellier sta vivendo un periodo non brillantissimo e che forse il giapponese rappresenta una maggiore garanzia in copertura; ma gli strappi di Niang potrebbero essere fondamentali per alleggerire la pressione della Roma, oltre al fatto che il samurai triste del Milan finora è stato assolutamente deprimente ogni qual volta è sceso in campo. L’augurio è che mister Montella ci abbia visto giusto, a dispetto delle pessimistiche previsioni di tifosi e addetti ai lavori.