25 febbraio 2024
Aggiornato 13:00
L'australiano sarà il nuovo braccio destro del maiorchino?

Jorge Lorenzo vuole un coach d'eccezione in Ducati: Casey Stoner

L'unico pilota capace di vincere il Mondiale con la Rossa e il suo collega che tenterà di ripetere l'impresa hanno lavorato insieme nel box durante i test di Valencia. Ed è andata bene, tanto che Por Fuera vuole prolungare la collaborazione

Jorge Lorenzo ai box Ducati nei test di Valencia
Jorge Lorenzo ai box Ducati nei test di Valencia Foto: Michelin

ROMA – Da una parte c'è Casey Stoner, che la Ducati vorrebbe coinvolgere sempre più direttamente nella gestione del team, come ha rivelato nei giorni scorsi il direttore generale Gigi Dall'Igna. Dall'altra c'è Jorge Lorenzo, in cerca di un nuovo coach, un nuovo analista: insomma, lo stesso ruolo che Luca Cadalora svolge per il rivale Valentino Rossi e che fino allo scorso anno, in Yamaha, per lui ricopriva Wilco Zeelenberg. Per qualche tempo le voci di paddock avevano indicato come potenziale consulente di Por Fuera proprio Max Biaggi, notoriamente amico intimo del pilota maiorchino, oltre che storico avversario del Dottore. Ma il Corsaro non è più disponibile sul mercato dall'inizio di questo mese, quando ha firmato con un costruttore rivale, la Mahindra, per diventare team manager di una sua squadra nel campionato italiano. Una mossa che sembra aver ristretto la lista a un solo candidato per lavorare a fianco di Lorenzo dalla prossima stagione: Stoner, appunto. D'altronde, se il cinque volte iridato è stato ingaggiato dalla Rossa di Borgo Panigale con il preciso obiettivo di riportarla al titolo mondiale, quale braccio destro migliore dell'unico uomo ad esserci riuscito nella storia, finora?

Buona la prima
Un'iniziale presa di contatto tra i due campioni è avvenuta la settimana scorsa nei due giorni di test di Valencia, durante i quali lo spagnolo è salito per la prima volta in sella alla Desmosedici. In quell'occasione Jorge e Casey sono parsi in perfetta sintonia, trascorrendo lunghe ore chiusi nel box a chiacchierare e a scambiarsi opinioni tecniche, come ha ammesso lo stesso neo-ducatista: «Il rapporto tra di noi è ottimo – ha dichiarato venerdì ai giornalisti a Madrid, a margine di un evento cui ha presenziato per un suo sponsor – Casey è un ragazzo molto intelligente, con una grande capacità di osservazione e che dà ottimi consigli. Inoltre, pur essendo da diversi anni lontano dalle gare, è in grado di arrivare in pista e di andare ancora più forte dei piloti ufficiali». La porta per un'eventuale collaborazione, dunque, è apertissima: «Sarebbe interessante averlo nel mio garage: non ne abbiamo ancora parlato, ma lo faremo presto – ha aggiunto Lorenzo – Uno dei problemi è che è molto contento in Australia, mentre per aiutarmi dovrebbe trasferirsi in Italia. Ma penso che sia convinto e vedremo se alla fine si accorderà con la Ducati». Se son rose, fioriranno. Rosse, naturalmente.