15 novembre 2019
Aggiornato 07:00

Casting Milan, poker di nomi per il ruolo di Ds

La rifondazione societaria del Milan riparte dalla scelta del direttore sportivo. Fassone ha già iniziato discretamente le consultazioni e i nomi sul taccuino del futuro ad rossonero sono 4: Sabatini, Ausilio, Pradè e Bigon.

MILANO - Il calciomercato solitamente è un argomento che appassiona i tifosi. Nel caso dei fans del Milan però, vista la penuria di milioni a disposizione e una rivoluzione annunciata che presto spariglierà le carte sui tavoli di via Aldo Rossi, la campagna acquisti che appassiona di più è un’altra: quella societaria.
È notizia ormai certa che con l’arrivo dei nuovi proprietari cinesi il club rossonero si affiderà alle mani sicure ed esperte di Marco Fassone, ex dirigente di Juventus, Napoli e Inter. Ed è altrettanto risaputo che una delle prime mosse dell’ex dg nerazzurro sarà la scelta di un direttore sportivo, figura che nell’organigramma del Milan manca ormai da anni.

Finita l’era di Galliani
Con il potere tutto nelle mani dell’attuale amministratore delegato per la parte sportiva, Adriano Galliani, i risultati si sono visti subito e la rivolta della piazza, ormai esasperata di fronte alle ripetute nefandezze dell’Ad di Casa Milan, è stata solo una inevitabile conseguenza. Ecco perché, all’idea di poter contare fin dalla prossima sessione su una task force di mercato completamente nuova, il tifoso rossonero è tornato finalmente a sorridere e a sperare. 

Poker di nomi
Nella quiete del suo ufficio, non ancora quello di via Aldo Rossi, Marco Fassone ha iniziato silenziosamente le opportune riflessioni che al momento riguardano solo 4 personaggi: Walter Sabatini, Daniele Pradè, Riccardo Bigon e Piero Ausilio.
Dei dirigenti succitati uno solo è attualmente libero e quindi più facilmente raggiungibile, l’ex diesse della Fiorentina Pradè; due sono in scadenza di contratto, Sabatini e Ausilio; un altro è sotto contratto con il Bologna ma, in caso di chiamata dal Milan, troverebbe sicuramente il modo di liberarsi.

Sabatini, addio alla Roma
Il nome che affascina di più i tifosi è senza dubbio quello del direttore sportivo della Roma Sabatini, l’uomo capace la scorsa estate, nel breve volgere di 15 giorni, di rifilare al Milan due ragazzotti come Romagnoli e Bertolacci pretendendo in cambio dal sempre troppo accomodante Galliani ben 45 milioni di euro. Un autentico genio delle cessioni Sabatini, proprio quello che servirebbe come il pane al Milan di oggi, costretto a far fronte ad una serie di esuberi da cui difficilmente si verrà fuori (Bacca, Luiz Adriano, Honda, Matri, Diego Lopez, solo per citarne qualcuno).
Il dirigente della Roma è in scadenza giugno 2017 con il club giallorosso e sono in molti a sostenere che questa sia la sua ultima stagione all’ombra del Cupolone.

La strana coppia
Diversa la situazione di Piero Ausilio, primo nome sulla lista di Fassone, non fosse altro che per la lunga coabitazione all’Inter dove insieme hanno letteralmente soffiato sotto il naso di Galliani il pezzo forte del mercato 2015, il francese Jeoffrey Kondogbia. Il dirigente dell’Inter è si in scadenza di contratto, ma al momento sembra intenzionato ad accettare l’offerta di rinnovo che sicuramente il club di Suning gli offrirà al termine della stagione.

Le opzioni Bigon e Pradè
Restano Bigon e Pradè, nomi che non solleticano la fantasia dei tifosi ai quali resta comunque una certezza: chiunque dovesse arrivare in via Aldo Rossi farà sicuramente meglio di quanto realizzato da Galliani negli ultimi 5 anni, da quando cioè il vecchio dirigente di Casa Milan ha fatto terra bruciata intorno a sé, liberandosi» - chissà quanto involontariamente - dei vecchi e preziosi collaboratori Braida e Leonardo. Finalmente si ricomincerà a fare quel lavoro che nessuno fa più da anni: scouting, ricerca di nuovi talenti, acquisti e cessioni con attenzione alle plusvalenze etc. etc. 

Il Milan del futuro riparte dalla scelta di un nuovo direttore sportivo.