30 settembre 2020
Aggiornato 11:30
Trattative calde di mercato

Yamaha avvisa Lorenzo: «Se vuoi andare in Ducati...»

Il team principal della casa dei diapason vuole rinnovare il contratto del campione del mondo anche per il 2017, ma non a qualunque costo: «Non accettiamo giochi al rialzo. Qualunque pilota vorrebbe correre per noi»

ROMA – Da una parte la Yamaha, la moto più competitiva del lotto; dall'altra la Ducati, che offre meno garanzie di prestazioni ma un ingaggio principesco. È questo il dilemma che Jorge Lorenzo dovrà sciogliere entro la prima parte del Mondiale 2016. Le gare inaugurali della nuova stagione non saranno interessanti solo sotto il profilo sportivo, ma anche per il mercato piloti: con tutti i big in scadenza di contratto a fine anno, infatti, i top team inizieranno presto le loro trattative e il destino dei migliori piloti dovrebbe decidersi entro poche settimane. A partire proprio da Lorenzo, campione del mondo in carica, dominatore dei test invernali e uomo del momento, tentato dall'allettante offerta economica della Ducati (soprattutto grazie al denaro dello sponsor tabaccaio Marlboro), che avrebbe un gran bisogno di un pilota esperto e veloce come lui per fare quel salto di qualità che le consentirebbe di tornare a lottare per il titolo iridato.

L'avviso di Jarvis
La Yamaha, dal canto suo, è intenzionata a rinnovare il contratto del suo campione anche per il prossimo anno. Ma non ad ogni costo: «Non permettiamo a nessuno di giocare al rialzo – ha messo in chiaro il team principal Lin Jarvis ai microfoni della rivista specializzata austriaca Speedweek – Sarebbe facile, conoscendo come funziona il mercato, ma non è questo il nostro stile. Siamo sempre disponibili a pagare il giusto prezzo per i nostri piloti, ma non oltre. D'altra parte, siamo nella fortunata posizione di poter offrire molto altro, oltre ai soldi: le nostre moto sono competitive, la squadra e l'azienda funzionano. Non c'è motivo di gettare denaro al vento. Non è solo una questione di soldi, ma di tutto il pacchetto che siamo in grado di offrire. Per la maggior parte dei piloti diventare un ufficiale Yamaha sarebbe un'opportunità interessante, specialmente ora che abbiamo dimostrato inequivocabilmente la nostra competitività».

Molte alternative
Un avvertimento chiaro a Jorge Lorenzo, insomma: non tirare troppo la corda. Anche se Por Fuera decidesse di lasciare, d'altronde, la casa dei diapason non si troverebbe certo sprovvista di opzioni. Il rinnovo di Valentino Rossi sembra sempre più vicino, anche alla luce del contratto recentemente firmato tra la Yamaha e la sua Academy per i giovani piloti, che rafforza ulteriormente il legame tra Iwata e Tavullia. E al suo fianco potrebbe tranquillamente trovare posto uno dei tanti giovani talentuosi che già orbitano intorno al team giapponese: da Pol Espargaro a Bradley Smith, passando per lo stimatissimo Alex Rins (vicecampione in carica della Moto2) o addirittura Maverick Vinales, oggi in Suzuki ma già nel mirino della Yamaha. Insomma, Jorge Lorenzo è una pedina importante. Ma non più indispensabile.