Il passaggio di Lorenzo alla Honda stupisce anche Valentino Rossi

Perfino il Dottore è stato preso in contropiede dall'annuncio: «Sono abbastanza sorpreso, sono stati bravi a non farlo sapere. Sarà un avversario difficile per tutti»
Valentino Rossi alla conferenza stampa di presentazione dell'archivio Dainese a Vicenza
Valentino Rossi alla conferenza stampa di presentazione dell'archivio Dainese a Vicenza (Dainese)

VICENZA«Sono abbastanza sorpreso, sono stati bravi a non farlo sapere. Sarà un avversario difficile per tutti». Con queste parole, pronunciate a margine dell'inaugurazione del Dar, anche Valentino Rossi ha ammesso di essere stato preso in contropiede dall'annuncio del passaggio del suo ex compagno di squadra Jorge Lorenzo alla Honda. Il Dottore, insieme all'altro grande campione italiano di motociclismo Giacomo Agostini, è intervenuto come ospite d'onore alla premiere dell'archivio Dainese.

Un pezzo di storia
Un’esposizione permanente, fortemente voluta dal fondatore dell'azienda, che presenta le idee, le innovazioni, le persone, i progetti nati dalle suggestioni di quel viaggio, dai quali hanno preso vita i prodotti che hanno reso Dainese un marchio conosciuto in tutto il mondo. Dar nasce prima di tutto con l’ambizione di fornire alle nuove generazioni uno stimolo a realizzare le proprie idee, a perseguire tenacemente i propri obiettivi, e lo fa presentando le esperienze che iniziano nel 1972 da un garage di Molvena con il primo paio di pantaloni in pelle da motocross e arrivano alle tute per gli astronauti, passando attraverso i piloti, gli atleti, la ricerca e sviluppo e soprattutto le persone, che hanno accompagnato il raggiungimento di importanti primati. Dar è un viaggio nel mondo Dainese, lungo il quale anche chi non è motociclista potrà toccare con mano l’instancabile impegno che ha consentito a Dainese di trasferire le tecnologie sperimentate e messe a punto nelle competizioni moto e sci alla protezione dell’uomo nello sport e nelle sue attività quotidiane, con un processo che attribuisce un valore nuovo e, forse, inaspettato a discipline sportive vissute più come pericolose che utili.