19 maggio 2019
Aggiornato 14:00
MotoGP

Pedrosa, in Yamaha arriva il pilota spagnolo che piace a Valentino Rossi

L'arrivo dell'ex alfiere Honda ha ricevuto la benedizione del Dottore e dovrebbe essere annunciato già questo weekend ad Assen. E per il 2020? Spunta Marquez...

La Honda di Dani Pedrosa davanti alla Yamaha di Valentino Rossi
La Honda di Dani Pedrosa davanti alla Yamaha di Valentino Rossi ( Red Bull )

ASSEN – Il futuro di Dani Pedrosa sembra ormai scritto: dopo l'addio alla Honda, è in arrivo il passaggio alla Yamaha. Molti addetti ai lavori erano pronti a scommettere che il 32enne pilota di Sabadell avrebbe appeso il casco al chiodo al termine di questa stagione: ma la conferenza stampa che aveva convocato due settimane fa per annunciare questa decisione, proprio a margine del suo Gran Premio di casa in Catalogna, si è rivelata solo un grande bluff. Come se Dani, all'ultimo momento, si fosse reso conto che, anche dopo tredici stagioni in MotoGP, la voglia di correre non gli manca. E nemmeno le proposte sul tavolo. La più ghiotta di queste, però, sembra proprio quella avanzata dalla storica rivale della Honda con cui ha corso ininterrottamente fin da quando debuttò nel Motomondiale in classe 125: la Yamaha.

Sponsor illustre
Fallito in extremis l'aggancio a Jorge Lorenzo (che prenderà proprio il posto di Pedrosa in Hrc), infatti, il marchio dei Diapason è a caccia di un pilota esperto e solido per capitanare la sua nuova scuderia satellite. Che, dopo il passaggio di Tech3 alla Ktm, dovrebbe diventare il team malese Sic, sponsorizzato dal colosso petrolifero Petronas. Il catalano sembra il candidato ideale: per la sua competitività, ma soprattutto per il suo talento da collaudatore e la sua storica conoscenza della moto più veloce del lotto, che potrebbero dare una grossa mano allo sviluppo tecnico della M1. L'annuncio della firma di Dani Pedrosa con la Yamaha è atteso già questo weekend in occasione del GP d'Olanda ad Assen: tanto più che l'operazione ha già ricevuto una benedizione pesantissima, quello di Valentino Rossi in persona. «Dani è uno dei più forti piloti della MotoGP: ad essere onesto è stato uno dei miei avversari più tosti dal 2006 – ha commentato il Dottore – Ho visto molti giornalisti durante la sua conferenza stampa a Barcellona, pensavo che si sarebbe ritirato e mi sarebbe dispiaciuto. Invece sarei felice che continuasse, sarebbe positivo sia per la MotoGP che per lui... con Yamaha o con un altro team, non conosco le sue opzioni. Certo, se avesse a disposizione la nostra stessa versione della M1 in una squadra satellite potrebbe far bene, perché è un grande pilota con molti anni di esperienza alle spalle. E anche noi potremmo beneficiare del suo aiuto, ci potrebbe fornire molte informazioni sulla moto, che al momento è lontana dal livello che ci aspetteremmo». Pedrosa, d'altra parte, è uno dei pochi piloti spagnoli ad aver sempre conservato un buon rapporto con il fenomeno di Tavullia, che vedrebbe dunque di buon occhio l'idea di affiancare a lui il suo giovane allievo Franco Morbidelli nella seconda squadra di Yamaha.

Fantamercato
Questo è dunque l'assetto che dovrebbe prendere la casa di Iwata nel prossimo biennio: Rossi-Vinales nel team ufficiale, Pedrosa-Morbidelli in quello satellite. A fine 2020, poi, cambierà nuovamente tutto: Valentino si avvierà verso l'inevitabile abbandono, e sarebbe pronto ad assumere il ruolo di team manager della nuova seconda squadra, stavolta marchiata Sky Vr46. E il suo posto da pilota? Chi lo erediterà resta tutto da decidere, anche se dalla Spagna proprio in questi giorni hanno già avanzato una pazza idea: la rivista sportiva Don Balon ipotizza che potrebbe arrivare nientemeno che Marc Marquez, se il suo ruolo di leader indiscusso alla Hrc dovesse essere messo in discussione dall'arrivo di Lorenzo. Ci attende dunque un altro clamoroso (e al momento incredibile) passaggio dalla Honda alla Yamaha?