30 settembre 2020
Aggiornato 00:30
Finiscono i test della F1 a Barcellona

Cara Ferrari, la Mercedes non è più così imbattibile

Proprio nell'ultima giornata di prove, la Freccia d'argento si rompe per la prima volta. Intanto la Ferrari macina giri su giri e stacca di nuovo il miglior tempo. E Sebastian Vettel suona la carica: «Vogliamo stare davanti»

BARCELLONA – Clamoroso al Montmelo. All'ottavo, nonché ultimo, giorno di prove pre-campionato della Formula 1, dopo aver percorso in due settimane praticamente seimila chilometri (in pratica, quasi l'equivalente di un'intera stagione di Gran Premi) con la precisione di un metronomo e l'affidabilità di un carro armato, per la prima volta nella granitica solidità della corazzata Mercedes è comparsa la prima crepa. A poco più di dieci minuti al termine del turno del mattino, improvvisamente Lewis Hamilton ha accostato la sua Freccia d'argento sul rettilineo del traguardo, l'ha parcheggiata poco dopo l'uscita dei box ed è sceso. Proprio a pochi metri da dove, un paio di giorni fa, erano stati i rivali della Ferrari a dichiarare forfait (alla guida c'era Kimi Raikkonen). Il guasto, che si sussurra riguardare la trasmissione, ha lasciato a bocca aperta l'intero paddock.

Ma i tedeschi non si arrendono
Certo, dopo aver disputato un anno di gare in otto giorni e aver chiesto il massimo del massimo sia ai due piloti che alla stessa monoposto, non è poi così strano se perfino la temuta squadra tedesca manifesta qualche segnale, se non di debolezza, quantomeno di umanità. Ma il fatto che sia emerso proprio all'ultima giornata influirà sicuramente sulla preparazione per il GP inaugurale in Australia, almeno dal punto di vista psicologico. Come a dire, cari avversari (Rossa in testa), i campioni del mondo in carica non sono poi così imbattibili. A fine giornata, Hamilton ha chiuso comunque quinto, con sessantanove giri all'attivo, mentre nel pomeriggio il suo compagno di squadra Nico Rosberg non si è mai schiodato dall'ultima posizione (con un lentissimo 1:26.140), e di tornate ne ha percorse appena una settantina. E l'inconveniente di oggi non sembra aver scalfito la fiducia dell'iridato in se stesso: «Non vedo l'ora di arrivare in Australia – afferma Hamilton – Sappiamo che gli altri hanno spinto per avvicinarsi a noi, ma noi non ci siamo rilassati, anche se era facile farlo, abbiamo invece lavorato sodo. In queste due settimane sarà importante la preparazione mentale, ma mi sento in grande forma. Per fortuna i test sono finiti, ora arrivano le gare».

Ferrari chiude in bellezza
Ma i guai della concorrenza non sono l'unico motivo che la Ferrari ha per sorridere alla conclusione dei test di Barcellona. In questa ultima sessione, a scendere in pista è stato il leader Sebastian Vettel, staccando il giro più veloce di tutti: 1:22.852. Un decimo più lento rispetto al record assoluto stabilito ieri dal compagno di squadra Kimi Raikkonen, ma ottenuto con le gomme supersoft invece delle più performanti ultrasoft del finlandese. La SF16-H ha dimostrato dunque una volta di più la sua velocità, ma non ha sfigurato nemmeno sul fronte dell'affidabilità, compiendo ben 142 tornate in totale. Così, Seb ha gioco facile a spronare i suoi: «Spero di non stare dietro come l'anno scorso, noi vogliamo stare davanti e cercheremo di annullare il divario – ha dichiarato il pilota della Ferrari – Tutto ciò che abbiamo provato in questi giorni è andato bene. Nell'ultimo Mondiale ci siamo avvicinati ad Hamilton e Rosberg e credo che la nuova macchina ci darà la possibilità di ridurre ulteriormente il gap. Ma a che punto siamo arrivati lo scopriremo solo fra un po'».