25 settembre 2020
Aggiornato 18:30
La SF16-H migliora

Finalmente la Ferrari trova l'affidabilità

Per la prima volta oggi la Rossa non cerca il tempo, ma la durata. E così Sebastian Vettel si ferma al quarto posto in classifica, ma riesce a percorrere la distanza di oltre due Gran Premi. I guai sembrano alle spalle

BARCELLONA – Una Ferrari meno veloce, ma finalmente più solida. È quella che si è vista al secondo giorno dell'ultima sessione di test pre-campionato della Formula 1, a Barcellona. Ed è proprio quella di cui si sentiva un gran bisogno, dopo gli atroci dubbi sull'affidabilità emersi dopo i guai dei giorni scorsi. Oggi la Rossa non ha cercato il tempo: Sebastian Vettel, infatti, ha chiuso solo quarto in classifica, a ben un secondo e tre decimi dal leader di giornata, l'alfiere finlandese della Williams Valtteri Bottas. In compenso, per la prima volta nella sua (breve) vita, la nuova SF16-H è riuscita a mettere insieme in una sola sessione la bellezza di 151 giri: oltre 700 km, ovvero ben più di due Gran Premi. Un'impresa che finora era riuscita solamente alla granitica Mercedes (che anche stavolta, tra Hamilton, secondo, e Rosberg, nono, di giri ne ha compiuti addirittura 164). E che spazza via in un colpo solo le nuvole nere che cominciavano ad addensarsi sopra la testa del Cavallino rampante.

Problemi risolti?
Così anche il pilota tedesco può permettersi di tirare un sospiro di sollievo. «Penso che stiamo andando secondo i piani – ha commentato a caldo Seb – In alcuni giorni avremmo voluto girare un po' di più, lo ammetto. Ma i test servono proprio a questo: a prendersi il tempo per scoprire e risolvere i problemi. Preferiremmo che inconvenienti come questi non accadessero affatto, ma meglio incontrarli qui che tra un paio di settimane al primo Gran Premio. Dal canto mio non sono preoccupato. Anzi, sono piuttosto contento di dove ci troviamo». Oltretutto, al di là di quanto la lista dei tempi possa suggerire, Vettel è anche andato piuttosto forte: è stato infatti il più veloce tra i piloti che hanno montato solo le gomme medie. A rafforzare il morale della truppa ci ha pensato a metà giornata anche il team principal Maurizio Arrivabene, con una dichiarazione che non lascia spazio a interpretazioni: «Alla faccia dei gufi, il nostro motore è ok: dovevamo girare come criceti nella ruota e l'abbiamo fatto». L'unica preoccupazione di giornata per casa Ferrari, se così si può dire, arriva dai fratelli minori della Haas, che per la seconda giornata consecutiva hanno incontrato problemi al motore (lo stesso della Rossa): ieri al pompaggio del carburante, oggi al turbo, restando fermi per tutta la giornata nel garage.

Hamilton non canta vittoria
Lo stesso Arrivabene, tuttavia, non ha dimenticato di sottolineare che «la Mercedes resta la prima della classe», come ha dimostrato oggi con un'altra giornata prolifica trascorsa a compiere simulazioni di gara. Ma il campione del mondo in carica Lewis Hamilton punta sulla pretattica: «Onestamente, non ho ancora studiato gli avversari – confessa – Non so con quali carichi di carburante stiano girando, ma penso che sia la Ferrari che la Williams abbiano un ottimo pacchetto. Non mi fido di quanto dicono». D'altronde si sa che quello dei test invernali è soprattutto il tempo delle parole.