6 aprile 2020
Aggiornato 01:00
Inseguimento concluso

«Il motore Ferrari ora è alla pari con il Mercedes»

Lo storico team manager della rossa di Maranello, Massimo Rivola, dà delle anticipazioni sul lavoro svolto dai tecnici nella progettazione della nuova monoposto: «Abbiamo raggiunto il livello di prestazioni dei tedeschi»

TAORMINA – La squadra funziona, come ha dimostrato il nuovo assetto con Sergio Marchionne presidente, Maurizio Arrivabene team principal e James Allison direttore tecnico lo scorso anno. Il pilota pure, visto che Sebastian Vettel quantomeno non ha nulla da invidiare al suo predecessore Fernando Alonso. La macchina anche, basti ricordare le tre vittorie conquistate l'anno scorso dalla SF15-T. A completare il cocktail vincente per la Ferrari 2016 manca solo il motore: ovvero quello che, fin da quando due anni fa in Formula 1 iniziò l'era delle power unit ibride, è stato sempre il principale punto di forza dell'imbattibile armata Mercedes. Ma questo rapporto di forze sembra finalmente sul punto di cambiare.

L'ottimo lavoro dei progettisti
La rossa di Maranello, infatti, ha giocato all'inseguimento delle frecce d'argento per tutta la scorsa stagione, ma nel corso dell'inverno avrebbe compiuto quell'ultimo salto in avanti che le serviva per azzerare del tutto il gap tecnico dal potentissimo propulsore tedesco. Questo, almeno, è quello che ha sostenuto Massimo Rivola: storico team manager del Cavallino rampante che da questa stagione lascerà il suo posto al muretto dei box per acquisire la direzione della Ferrari Driver Academy, il vivaio per giovani piloti, lasciata sguarnita da Luca Baldisserri passato alla Williams. «L'anno scorso siamo riusciti ad ottenere dei bei risultati – ha dichiarato Rivola ai microfoni della rivista specializzata austriaca Speed Week in occasione della sua apparizione alle premiazioni sportive nazionali dell'Aci a Taormina – e il nuovo progetto sembra essere nato sano. Tutti si aspettano un grande campionato dalla Ferrari. Per quanto riguarda la power unit, sono convinto che i motoristi abbiano fatto un ottimo lavoro e abbiano costruito un propulsore che ha raggiunto il livello di prestazioni della Mercedes. Per il telaio, spero che troveremo la competitività che ci è mancata l'anno scorso».

La rossa vede rosa
Insomma, le dichiarazioni di Massimo Rivola fanno perfettamente eco a quelle di Marchionne, di Vettel, di molti osservatori e perfino a quelle, preoccupate, dei boss della Mercedes. L'umore a Maranello resta improntato al pieno ottimismo. Non ci resta che attendere ancora qualche settimana, per vedere finalmente svelata la nuova monoposto. E capire finalmente che stagione di Formula 1 attende la Ferrari.

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