29 agosto 2025
Aggiornato 10:00
Scontri fratricidi

Hamilton e Rosberg come Rossi e Lorenzo?

In casa Mercedes in Formula 1 si sta riproponendo la stessa rivalità tra compagni di squadra che abbiamo visto in MotoGP alla Yamaha. E il team principal Toto Wolff corre ai ripari prima che sia troppo tardi

ROMA – Tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg si sta accendendo una rivalità intestina tra compagni di squadra degna di quella che fa discutere tutta la MotoGP, tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo? La domanda, dopo il Gran Premio degli Stati Uniti, è quantomeno legittima. Certo, tra i due alfieri della Mercedes non è mai corso buon sangue e già prima d'ora i due sono arrivati ai ferri corti: il caso più eclatante fu quello di Spa 2014, quando il tedesco non lasciò spazio all'inglese che tentava di sorpassarlo e lo colpì con tale violenza da costringerlo al ritiro. Ma da allora i vertici della Mercedes ci si erano messi di impegno per ricondurre all'ordine i loro due piloti ed evitare ulteriori scontri fratricidi che andassero contro gli interessi della squadra.

I timori del boss
Evidentemente, gli sforzi della casa di Stoccarda hanno funzionato fino a un certo punto, visto che alla prima curva di Austin Hamilton e Rosberg si sono di nuovo scontrati, con il risultato che l'inglese ha preso quel comando della gara che gli avrebbe regalato al traguardo il suo terzo titolo mondiale, mentre il tedesco, che ha avuto la peggio, si è infuriato nel dopo-gara definendo «troppo aggressivo» il comportamento del suo compagno di squadra. E il team principal Toto Wolff è tornato a tremare: «Se non facciamo nulla, qui rischia di finire come un anno fa – si è preoccupato il numero uno delle frecce d'argento a caldo – Lewis via radio ci ha detto che il contatto non è avvenuto di proposito. Questo è un momento cruciale: dobbiamo assicurarci che la gara e l'incidente non abbiano conseguenze nelle dinamiche interne al team, e non spacchino a metà il garage. Il pericolo è certamente imminente».

L'incontro per farli calmare
Per scongiurarlo, Wolff ha organizzato un incontro riparatore tra i suoi due piloti, rigorosamente a porte chiuse, in cui ha tentato di scongelare i rapporti ormai diventati letteralmente glaciali. «Si è detto molto dopo la gara sulla relazione tra i nostri piloti e la maggior parte delle parole erano aria fritta – ha aggiunto a freddo il team principal della Mercedes – Uno dei nostri ragazzi ha vinto il titolo mondiale domenica, l'altro l'ha perso. Se in uno scenario del genere le emozioni esplodono, è completamente comprensibile e umano. Come sempre, abbiamo analizzato come squadra ciò che è accaduto in pista, ma lo abbiamo fatto a porte chiuse». Il tentativo di Wolff è quello di ricompattare Hamilton e Rosberg contro un nemico comune: Sebastian Vettel e la Ferrari: «Nelle ultime tre gare ci aspetta una dinamica interessante – sostiene – Lewis, che si è appena laureato meritatamente tre volte campione del mondo, vuole chiudere la stagione in bellezza. Nico è coinvolto in una battaglia combattuta per il posto da vicecampione e sarà determinato a dimostrare il suo valore nelle ultime gare prima di ributtarsi in una nuova sfida nel 2016». Il nome del suo primo avversario in questa sfida, però, è già scritto.