16 ottobre 2019
Aggiornato 16:00

Milan, è il gran giorno del nuovo stadio al Portello

Giornata campale in casa Milan. La squadra di Mihajlovic inizia ufficialmente il ritiro in vista della stagione del rilancio e in giornata è atteso il responso sul nuovo stadio al Portello. Sul fronte mercato, Romagnoli primo obiettivo per la difesa mentre Honda lascia libera la maglia n. 10 per Ibra.

MILANO - Finalmente ci siamo. Il verdetto di Fondazione Fiera sulla riqualificazione dei padiglioni 1 e 2 della vecchia Fiera Campionaria, per intenderci l’area del Portello, è atteso oggi pomeriggio. La riunione del Comitato esecutivo, composto da 9 membri, è fissata per le ore 14.00, dopodiché, più o meno intorno alle 17.30, il Consiglio generale sarà chiamato a ratificare e ufficializzare una scelta che al momento sembra particolarmente incerta. Come ormai è ben noto, è corsa a due tra l’Ac Milan, che su quei terreni vuole edificare il nuovo stadio di proprietà, e il gruppo Vitali, intenzionato invece a costruire un centro commerciale.
Negli ultimi giorni, malgrado l’assoluta convinzione mostrata da Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa di venerdì scorso, sono filtrati umori non proprio positivi sul fronte rossonero, Le certezze al momento sono solo due: la prima è che oggi il verdetto sarà definitivo, la seconda è che in ogni caso il Milan non rinuncerà al progetto del nuovo stadio. Barbara Berlusconi, vera anima di questa iniziativa, ha già in mente un paio di opzioni per il piano B, l’area dell’Expo oppure la zona ex Falck, a Sesto San Giovanni, comoda in quanto vicina ai raccordi autostradali. 

Oggi primo giorno di ritiro
Intanto oggi, dopo un paio di giorni di allenamento, prende il via il vero e proprio ritiro rossonero, ma che differenza rispetto allo scorso anno. Dodici mesi fa si inneggiava a Filippo Inzaghi e all’identità rossonera perduta, ma era un'euforia forzata, figlia più che altro della disperazione accumulata in stagione. Ora si suona un’altra musica al Milan, c’è da applaudire una campagna acquisti finalmente ricca e i motivi per sognare stavolta ci sono tutti.

Per la corsa allo scudetto manca ancora qualcosa
Dal punto di vista tecnico, la squadra così allestita non è ancora da titolo, il mercato però è ancora lungo. Il reparto più bisognoso di correttivi è indubbiamente la difesa. Berlusconi ha usato parole affettuose nei confronti dei reduci Mexes e Zapata ma i dubbi restano. Sul francese si sono diffuse nella giornata di ieri indiscrezioni relative ad alcune difficoltà sorte nella trattativa verso il suo rinnovo. A proposito dell’ex Villareal invece il discorso è più delicato: il colombiano, per quanto si impegni, proprio non riesce a restare concentrato per tutti i 90 minuti e almeno un paio di erroracci a partita li commette sempre. Problema amplificato dal fatto che trattandosi di deficit di attenzione, per di più alla soglia dei 29 anni (Zapata è un classe ’86), sembra difficile poter intervenire. 

Romagnoli prima scelta, Laporte e Maksimovic le alternative
Ecco perchè un difensore affidabile serve come il pane a questo Milan. Un giovane di grandi ambizioni e prospettive che possa fare reparto insieme a Paletta e due tra Mexes, Alex e Zapata. Le preferenze di Sinisa Mihajlovic vanno ad Alessio Romagnoli, accompagnato dalla seducente etichetta di nuovo Nesta, per l'eleganza e la classe che sfoggia anche nei momenti più delicati, e primo nome sulla lista di Adriano Galliani. L’alternativa di prima fascia è il francese del Bilbao Laporte, per il quale però i baschi non sono disposti ad accettare offerte, o si paga la clausola rescissoria di 42 milioni o nulla. Il possibile ripiego invece è Nikola Maksimovic, 23enne difensore del Torino, valutato dal presidente Cairo circa 12.

El Shaarawy a centrocampo ma manca un regista
Analizzando il centrocampo, sembra suggestiva l’ipotesi di un El Shaarawy piazzato 20 metri più indietro, ad agire da mezzala. Resta però il problema concreto dell’assenza in rosa di un regista dai piedi buoni. È evidente che un ruolo del genere non possa essere affidato a Nigel De Jong, come avvenuto nelle ultime due deprimenti stagioni. La speranza è che, pur in assenza di investimenti mirati, Mihajlovic possa trovare una soluzione adeguata.

Honda prende il 4 e lascia libera la maglia n. 10
In attacco, sistemato il pacchetto dei bomber con l’acquisto di Luiz Adriano e Carlos Bacca, oggi il vero obiettivo di mercato di Galliani è Zlatan Ibrahimovic, l’unico calciatore al mondo in grado di spostare realmente gli equilibri. Il Milan sembra intenzionato ad agire con cautela, senza strappi e forzature, in attesa che il Paris Saint Germain apra le porte per una trattativa. Però intanto è arrivata un’indiscrezione interessante sull’argomento: Keisuke Honda sembra pronto a scegliere la maglia n. 4, lasciata da Muntari, e liberare così la prestigiosa casacca con il numero 10 per un possibile nuovo acquisto rossonero. Provate a indovinare di chi si tratta…