20 settembre 2019
Aggiornato 07:00

Berlusconi jr. scopre le carte: Ibrahimovic si

Piersilvio protagonista della giornata rossonera: «Magari tornasse Ibra, però la difesa ancora manca di qualità». Proprio in queste ore è previsto l’incontro tra Galliani e Ramadani per parlare di Jovetic e del difensore Nastasic. Intanto lo staff medico rossonero è partito per la Colombia dove Bacca sosterrà le visite mediche per poi unirsi il 20 luglio alla sua nuova squadra.

MILANO - A questo punto è ufficiale: Zlatan Ibrahimovic è il primo obiettivo per l’attacco rossonero. Non che ci fosse bisogno di conferme ulteriori sull’argomento, ma oggi è arrivato un attestato speciale, il parere di Piersilvio Berlusconi, figlio del patron, grande tifoso rossonero ed estimatore della prima ora del gigante svedese: «Di solito i ritorni non fanno bene, ma Ibra mi convince per freschezza e carisma. Anche se l’affare è complicato, ci sono in ballo un sacco di soldi».
Ha proprio ragione Piersilvio, quando c’è Ibra di mezzo, volano milioni come fossero bruscolini.
Però ormai il suo tempo a Parigi sembra arrivato, certificato dalla spigolosa presa di posizione della stampa francese, nella fattispecie France Football, che ieri gli ha dedicato un titolo inequivocabile: «Grazie Ibra, ma ora al Psg è il momento di cambiare». Addirittura, secondo un sondaggio aperto dal popolare giornale transalpino, su quasi 3000 tifosi del Paris Saint Germain votanti, il 72% vedrebbe di buon occhio una separazione con il centravanti di Malmoe, a conferma che sono maturi i tempi per un suo ritorno in Italia, a Milanello appunto.

Pericolo Roma per Ibrahimovic
Come già sottolineato più volte, sembra che l’amministratore delegato rossonero Galliani e l’agente del calciatore Mino Raiola abbiano già trovato un accordo per un biennale a 8 milioni l’anno. Ecco perché non resta che aspettare la definitiva rescissione del contratto tra Zlatan e il Psg per suggellare questo nuovo matrimonio tra Milan e Ibracadabra.
A meno che…si, in effetti per il Milan potrebbe stagliarsi all’orizzonte l’ombra di una minaccia, e stavolta non si tratta dell’Inter. A muoversi a fari spenti sull’attaccante svedese c’è da qualche giorno Walter Sabatini, conscio del fatto che una figura come quella di Ibra sarebbe perfetta per la nuova Roma costruita da Rudi Garcia. A via Aldo Rossi però sembrano tranquilli: Ibra vuole il Milan, solo il Milan. Tutto il resto sono chiacchiere.

Piersilvio Berlusconi: «Poca qualità in difesa»
Tornando alle parole di Piersilvio Berlusconi, ha destato scalpore la sua analisi del mercato, fatta di parole semplici, senza fronzoli né apprezzamenti di convenienza: «Non conosco Bacca abbastanza, mi dicono che sia molto forte. Bertolacci invece lo seguo da tempo e mi piace molto, un bel rinforzo per il centrocampo. In difesa invece manca un po’ di qualità, è importante trovarla».
Messaggio neppure troppo velato indirizzato ad Adriano Galliani che nella giornata di oggi ha in programma un delicato incontro con Fali Ramadani, agente di Stevan Jovetic, in uscita dal Manchester City, ma soprattutto Matija Nastasic, centrale serbo gradito a Mihajlovic.
L’unica controindicazione sul giovane difensore dello Schalke 04, già alla Fiorentina con mister Mihajlovic, è relativa al suo status di extracomunitario che, con uno dei due slot liberi già occupato da Bacca, di fatto precluderebbe ogni ulteriore operazione in tal senso, vedi Luiz Adriano.

Domani visite mediche e firme per Bacca
Intanto arrivano due importanti novità in casa Milan. La prima riguarda la tanto attesa partenza per la Colombia del dottor Mazzoni e Rocco Maiorino, dove nella giornata di domani Carlos Bacca effettuerà le visite mediche (al termine delle quali sarà a tutti gli effetti un calciatore rossonero) per poi aggregarsi al resto della squadra il 20 luglio, alla vigilia della partenza per la Cina. La seconda era nell’aria e ha come protagonista Christian Abbiati, gratificato da un rinnovo di contratto fino al 2016 e dalle parole al miele di Adriano Galliani: «Con la parata di polpaccio su Kallon nei minuti finali della semifinale di Champions del 2003 si è guadagnato il contratto a vita. L’Inter fu eliminato e noi vincemmo il trofeo».

Nostalgia canaglia.