14 luglio 2020
Aggiornato 06:00
Calciomercato - Serie A

Milan, addio a Muntari e la tifoseria brinda

Ufficializzata la separazione consensuale tra il Milan e il ghanese. Ora Galliani può concentrarsi sull’acquisto del difensore richiesto da Mihajlovic, il romanista Romagnoli, per il quale i rossoneri potrebbero sacrificare El Shaarawy. In attesa del colpo che chiuderebbe in bellezza un grande mercato: il ritorno di Zlatan Ibrahimovic.

MILANO - Un comunicato asciutto, poche parole ma sufficienti per scatenare un'euforia contagiosa tra i tifosi rossoneri: «AC Milan e Sulley Muntari comunicano di aver consensualmente risolto in data odierna il contratto di lavoro sportivo che li legava. AC Milan desidera ringraziare Muntari per l'impegno, l'attaccamento e la professionalità sempre dimostrati nell'indossare la maglia del Milan e nel difendere i colori rossoneri e gli augura ogni successo per il prosieguo della sua carriera di calciatore».
Può sembrare ingeneroso sottolinearlo, ma nessuna operazione conclusa fin qui da Adriano Galliani, dai costosi investimenti per Bertolacci e Bacca fino al rinnovo di De Jong, aveva dato vita ad uno schieramento così compatto ed entusiasta tra la tifoseria rossonera. Tutti, e sottolineo tutti, i fans del diavolo oggi all’ora di pranzo hanno levato i calici e brindato appena è stata ufficializzata la notizia della rescissione del contratto con Sulley Muntari. E davvero non ci sentiamo di colpevolizzarli, visto il rendimento al di sotto della decenza del ghanese nella stagione appena conclusa.

Dall’Olanda, Milan su Wijnaldum
Con l’addio a Muntari e la trattativa per Baselli dell’Atalanta che sta per entrare nel vivo, inizia a prendere forma e sostanza il nuovo Milan targato Sinisa Mihajlovic. Per quanto riguarda il centrocampo, una volta sistemato Nocerino, il Milan potrà aggregare anche l’italo argentino Josè Mauri, in attesa magari di qualche colpo a sorpresa (è di oggi l’indiscrezione diffusa da telegraaf.nl secondo cui Galliani sarebbe sulle tracce dell’olandese del PSV Georgino Wijnaldum). A quel punto resteranno da sistemare solo un paio di tasselli, uno in difesa e uno in attacco.

Galliani e Mihajlovic: tutto su Romagnoli
Quella che fino a ieri sembrava solo un’indiscrezione messa in giro da qualche procuratore esuberante, oggi sta trovando più di una conferma: il Milan vuole a tutti i costi il difensore della Roma Alessio Romagnoli. La novità di giornata è che per Sabatini il classe ’95, reduce da una straordinaria stagione alla Sampdoria con Sinisa Mihajlovic, e considerato proprio dal tecnico serbo il nuovo Alessandro Nesta, non è incedibile.
Certo che a fronte di elogi così sperticati la dirigenza giallorossa ha sparato forte, 30 milioni, decisamente troppo per un ragazzino appena arrivato al calcio che conta. Il fatto è che Galliani vuole a tutti i costi regalare Romagnoli al nuovo allenatore rossonero e per queste pare pronto a mettere sul piatto della bilancia addirittura Stephan El Shaarawy.
Malgrado le smentite di rito arrivate dal procuratore del Faraone, il fratello Manuel («Scambio con Romagnoli? Non mi risulta»), non è escluso che su queste basi un accordo tra le società possa essere trovato in fretta, anche se poi ci sarà da convincere l’ex doriano il quale, sempre tramite il suo procuratore, ha fatto sapere di volere a tutti i costi giocare in Europa. Ostacolo non da poco, che però Adriano Galliani, dall’alto della sua trentennale esperienza riuscirà senza dubbio a scavalcare.

Con Ibra e Bacca lì davanti, un Milan stellare
Tutto questo in attesa del gran colpo che potrebbe restituire al calcio italiano un Milan stellare: il ritorno a casa di Zlatan Ibrahimovic. Non spaventi il silenzio calato sulla vicenda negli ultimi giorni, anzi, questa quiete apparente non può che far bene alla trattativa. Del resto ormai è noto che l’accordo tra il Milan e il gigante svedese è già stato trovato sulla base di un biennale a 8 milioni a stagione. Resta da sistemare la pratica con il Paris Saint Germain sempre a caccia di un bomber di prestigio e fama internazionale in grado di sostituire nei cuori dei tifosi parigini Ibrahimovic.
C’è indubbiamente ancora molto da lavorare per Adriano Galliani, ma la strada imboccata sembra decisamente quella giusta.