7 dicembre 2019
Aggiornato 19:30

Il Milan riparte da Witsel e Josč Mauri

Sulla lista di Galliani anche Bertolacci, appena riscattato dalla Roma ma in cerca di una squadra che punti su di lui, e l’atalantino Baselli, conteso dal Villareal. Intanto l’ex Saponara, richiesto da Juve, Roma e Napoli, č sempre pił il re del mercato e aumentano i rimpianti del Milan.

MILANO - Ci sta che in questa fase l’attenzione principale dei tifosi sia orientata sulla caccia al bomber, soprattutto se i nomi che iniziano a farsi largo nel ginepraio di centravanti contattati più o meno concretamente da Galliani ci sono campioni del calibro di Ibrahimovic, Cavani o Higuain.
Ma non è solo in attacco che il Milan sta cercando novità preziose. La trattativa miseramente fallita per Kondogbia ha dimostrato che tra i calciatori richiesti dal nuovo allenatore Mihajlovic c’è anche una mezzala di spessore internazionale e per un profilo del genere il club di via Aldo Rossi pare disposto a spendere cifre importanti.

Dal Belgio: Witsel già del Milan
Se dal campionato italiano continuano a rimbalzare indiscrezioni riguardanti il presunto interessamento del Milan per il neogiallorosso Bertolacci, il parmense Josè Mauri e l’atalantino Baselli, la notizia più succulenta della giornata arriva dal Belgio dove danno praticamente per conclusa l’operazione Witsel al Milan. È sudinfo.be a riportare la notizia, con la chicca che addirittura il centrocampista dello Zenit San Pietroburgo sarebbe in volo verso Milano per mettere la firma su un contratto praticamente già chiuso.

In realtà la trattativa deve ancora entrare nel vivo
La verità è non siamo poi così vicini alla chiusura della trattativa, tutt’altro. Però è vero che la mezzala classe ’89 è uno degli uomini tenuti sotto osservazione da Adriano Galliani. Il problema è la quotazione che il club russo continua a dare del calciatore, addirittura 40 milioni (quanto versato tre anni fa nelle casse del Benfica per averlo), probabilmente sulla scia di quanto emerso dall’operazione Kondogbia.
La sensazione è che stia per iniziare una frenetica contrattazione tra l’ad rossonero e i vertici dello Zenit, chiamati ad accettare o respingere la prima offerta di 22 milioni più 3 di bonus che Galliani è pronto a mettere sul piatto.
Sarà importante capire se esiste una reale concorrenza (oltre alla Juventus, si parla di almeno due club della Premier League) che potrebbe far lievitare ulteriormente il prezzo oppure stavolta il Milan potrà permettersi il lusso di condurre in porto una trattativa senza intromissioni fastidiose.

Josè Mauri, Bertolacci e Baselli, quale dei tre?
Intanto in via Aldo Rossi c’è fermento: detto che Josè Mauri sembra ormai ad un passo dal diventare un giocatore rossonero, malgrado i tentativi di Juventus, Lazio, Fiorentina e Atletico Madrid di accaparrarselo, al Milan si lavora insistentemente per soddisfare Mihajlovic che vorrebbe a tutti i costi Bertolacci.
Il centrocampista appena riscattato dalla Roma per 8,5 milioni sarebbe disposto a restare in giallorosso solo se gli si venisse assicurato un ruolo centrale nel progetto di Rudi Garcia. Operazione pressoché improponibile. Ecco perchè, nelle pieghe di quello che potrebbe diventare un autentico scontro tra Bertolacci e Sabatini, sembra pronto ad infilarsi Galliani, disposto ad investire per l’ex genoano 15 milioni di euro.
E per concludere c’è sempre Baselli, sul quale però sembra essersi fatto avanti pesantemente il Villareal, intenzionato a strappare all’Atalanta i due gioiellini dell’Under 21: la mezzala richiesta dal Milan e Zappacosta.

Che peccato Saponara
Il nome che però in questo momento turba i sonni del popolo rossonero è un altro, quello di Riccardo Saponara, liquidato troppo velocemente dal Milan e adesso diventato il re del mercato, conteso da Juventus, Napoli e Roma e vicino ad una quotazione di circa 15 milioni di euro. Al di là dei 4 milioni incassati dall’Empoli per la comproprietà e del 30% di una futura cessione che spetteranno al club di via Aldo Rossi, resta il rammarico per non aver creduto fino in fondo in un calciatore che adesso vogliono tutti.