18 settembre 2019
Aggiornato 00:30

Solo Honda inizia bene: Valentino e Ducati in affanno

Il venerdì del Gran Premio di Catalunya premia un protagonista insolito, la Suzuki di Aleix Espargaro, ma tra i big è Marc Marquez il favorito. La rossa è alla difficile ricerca della messa a punto, mentre il Dottore l'ha trovata ma non va abbastanza forte

BARCELLONA – Il leader che non ti aspetti. È l'alfiere della Suzuki Aleix Espargaro a staccare il miglior crono nella prima giornata di prove libere del Gran Premio di Catalogna di MotoGP, con un giro veloce staccato a tempo scaduto e marcato da uno straordinario quarto intertempo. Ma, tra i big, il vero protagonista è Marc Marquez: assetato di rivincita dopo l'incidente nell'ultima gara al Mugello, è stato il più veloce nella mattinata, per poi accomodarsi in seconda posizione nel pomeriggio. Il due volte campione del mondo, in entrambi i turni, ha atteso gli ultimi minuti per mostrare il potenziale della sua Honda nella sua gara di casa, riuscendo agevolmente a lasciare al palo tutti gli altri diretti avversari. Il passo della moto giapponese in questo fine settimana è confermato anche da Dani Pedrosa, in entrambe le sessioni giunto subito alle spalle del suo compagno di squadra.

Ducati brancola nel buio
In casa Ducati, i risultati sono positivi: Dovizioso e Iannone chiudono infatti il venerdì rispettivamente quarto e sesto. Ma le sensazioni dei due piloti a fine prove lasciano a desiderare: il giusto assetto della Desmosedici GP15, infatti, sembra ancora lontano. «Le sensazioni che ho sono insolite e pertanto dobbiamo verificare con l’ausilio dei dati cosa modificare sulla moto – spiega Desmodovi – Sulla pista non c’è molto grip e ci sono anche tanti avvallamenti creati dalle auto che danno parecchio fastidio. Abbiamo ancora domani per lavorare, per cui analizzeremo i dati con calma per decidere quale direzione prendere per migliorare». Riscontri simili anche per l'altro Andrea, protagonista anche di un'uscita di pista alla curva 10 nella mattinata, che per fortuna non ha danneggiato la moto: «Oggi è andata diversamente da come mi aspettavo – riconosce Iannone – in quanto credevo di fare meno fatica e di essere più veloce da subito, e invece non è stato facile trovare il mio ritmo. Per il momento non ho il feeling che volevo e probabilmente il comportamento della moto su questa pista non cambierà radicalmente, ma sono certo che riusciremo a trovare il modo per essere più veloci e comunque oggi siamo già riusciti a migliorare la moto nel punto di frenata». La brutta notizia per la casa di Borgo Panigale è che domani il meteo promette pioggia, dunque il tempo a disposizione per tutti per mettere a punto i mezzi potrebbe essere molto ridotto.

Yamaha pensa alla gara
Ancora peggio è andata a Valentino Rossi, che oggi ha faticato molto a trovare la giusta velocità, chiudendo addirittura fuori dalla top ten, in undicesima posizione. Proprio in vista del sabato bagnato, comunque, il Dottore si è concentrato sulla preparazione per la gara: «Non sono insoddisfatto – commenta il campione di Tavullia – A fine prove abbiamo trovato un buon bilanciamento della moto e non mi sono trovato male. Solo la posizione mi preoccupa un po': la realtà è che tutti hanno spinto al massimo e sono stati velocissimi, per assicurarsi comunque il passaggio alla seconda fase delle qualifiche anche se domani dovesse piovere. Dovremo migliorare tempi e posizioni: sono sceso in pista pensando che l'1:42.3 mi bastasse a farmi entrare tra i primi dieci, invece purtroppo Redding mi ha superato». In una giornata in cui la Yamaha è apparsa insolitamente staccata dai primi, anche il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo è scivolato indietro in classifica negli ultimi minuti, chiudendo solo settimo: «Ma abbiamo reso la moto più stabile, le prestazioni sono migliorate e il passo gara è costante. Questa è la cosa più importante».