28 febbraio 2020
Aggiornato 06:00
Calcio | Milan

Inzaghi flop: sfuma l’ultimo obiettivo stagionale

Il lunedì di Genoa-Torino ha bruciato l’ultimo mini-obiettivo e consegnato ai rossoneri l’ennesima delusione di stagione: con la vittoria ottenuta dal Grifone infatti, il Milan è già praticamente condannato ai preliminari di Tim Cup del prossimo anno, visti i sei punti di distacco dall’ottavo posto occupato dall’Inter. L’ennesimo fallimento di mister Inzaghi.

MILANO - Per tutta la prima parte della stagione, il ritornello preferito di Filippo Inzaghi, novello e inesperto allenatore del Milan, è stato il seguente: «Impossibile pretendere miracoli, non dimenticate che siamo partiti dall’ottavo posto dello scorso anno».
Bene, il tecnico piacentino, non solo si è guardato bene dal regalare la benché minima speranza di un miracolo ai sempre più depressi tifosi rossoneri, ma si è preso anche la briga di peggiorare (avete letto bene, peggiorare), il disdicevole piazzamento del Milan nello scorso anno.

INZAGHI HA FATTO ANCORA PEGGIO DELLO SCORSO ANNO - Se al termine della stagione 2013-14, infatti, grazie ad un prezioso filotto di vittorie, Clarence Seedorf era riuscito nell’impresa di portare una squadra allo sbando ad un passo dai preliminari di Europa League, quest’anno Pippo Inzaghi, a dispetto di un mercato scombinato, ma pur sempre fatto su precise indicazioni del tecnico (vedi gli acquisti dei vari Menez, Alex, Diego Lopez, Destro, Antonelli, Paletta e soprattutto Cerci), ha conquistato si un preliminare, ma quello della prossima Coppa Italia Tim Cup, riservato alle squadre di serie A arrivate tra il 9 e il 20 posto.

MILAN AI PRELIMINARI DI TIM CUP - Evitare questo umiliante appuntamento era l’ultimo traguardo rimasto a Inzaghi, per salvare un’annata a dir poco fallimentare dopo aver bruciato uno dopo l’altro tutti gli obiettivi stagionali. E invece nulla, le sconcertanti sconfitte rimediate a Udine e in casa con il Genoa hanno fatto «pendant» con le mortificanti prestazioni rossoneri sparpagliate nel corso del campionato, Sassuolo, Empoli, Torino, Lazio, Atalanta, solo per citarne alcune, condannando il diavolo ad un’ennesima stagione di purgatorio.
Nemmeno la vittoria contro la Roma di Garcia, ottenuta nell’ultima giornata, ha avuto il potere di risollevare umore e classifica dei rossoneri, visto che a meno di 48 di distanza è arrivato il roboante successo del Genoa contro il Torino che ha di fatto sistemato il Milan a distanza di 6 punti dall’ottavo posto, attualmente occupato dall’Inter. 

INZAGHI INSISTE: VOGLIO RESTARE AL MILAN - Con tre giornate ancora da giocare, e quindi appena nove punti a disposizione, il destino rossonero per la prossima stagione è ormai segnato.
E pensare che al termine del successo contro il giallorossi c’è stato anche chi (Inzaghi Filippo, da Piacenza ndr.) ha avuto il coraggio di affermare con indecorosa saccenza: «Voglio restare alla guida del Milan e riportare la squadra dove merita».

Dove caro Pippo, in serie B?