11 dicembre 2019
Aggiornato 17:00

Le pagelle: Mercedes e Rosberg da lode, Ferrari deve migliorare

Promossi e bocciati di un Gran Premio di Spagna trasformato in un monologo dei campioni del mondo in carica. Voti buoni ma non perfetti per Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, disastrosa la McLaren di Fernando Alonso

BARCELLONA – La Mercedes torna imprendibile e domina (stavolta con Nico Rosberg invece di Lewis Hamilton), la Ferrari annaspa alla rincorsa. In una gara con pochi veri sorpassi ma tanti colpi di scena, soprattutto per via dei pasticci combinati da piloti e squadre delle retrovie. Ecco i promossi e i bocciati del Gran Premio di Spagna.

MERCEDES – voto 10 e lode. Basta una cifra per raccontare l'entità del vantaggio della Mercedes: 45.3 secondi, quelli che hanno diviso al traguardo il vincitore Nico Rosberg dal primo dei ferraristi, Sebastian Vettel. Peggio, questo è avvenuto proprio in un weekend in cui la Ferrari ha introdotto numerose novità tecniche, e su una pista che tradizionalmente premia le qualità aerodinamiche delle vetture. Tutto ciò significa una sola cosa: a Maranello c'è ancora molto, molto lavoro da fare.

NICO ROSBERG – voto 10 e lode. Il tedesco non ha messo una ruota fuori traiettoria per tutto il weekend. Esattamente ciò di cui aveva bisogno, dopo quattro gare consecutive dall'inizio dell'anno in cui aveva solo preso uno schiaffo dopo l'altro dal suo compagno di squadra. Questa vittoria meritatissima è un'iniezione di fiducia per Nico. E, speriamo tutti, anche un'iniezione di battaglia in un campionato sempre più a senso unico.

LEWIS HAMILTON – voto 7. Se Rosberg non ha sbagliato nulla, lui ha sbagliato troppo. Fin dalle qualifiche, in cui ha ammesso di non aver trovato il giusto assetto per la vettura. In gara, poi, la sua è stata una partenza letteralmente da dimenticare, peggiorata da un primo pit stop pasticciato (ma questo, ovviamente, non è colpa sua). Se si merita un'ampia sufficienza è solo per aver recuperato subito dopo la sua seconda sosta. Una serie di tornate perfette, che hanno trasformato l'incerta battaglia con Vettel in un facile sorpasso ai box. Chapeau.

SEBASTIAN VETTEL – voto 8. Non possiamo che concordare con la sua analisi, lucida come sempre a fine gara. La colpa non è sua né del team: ottima la guida, ottima la strategia. Semplicemente, su questa pista e contro questa Mercedes, non c'era davvero nulla da fare. Il tedesco e la Ferrari sono assolti, stavolta. Ma che sia solo un episodio sfortunato. È davvero troppo presto per chiudere questo Mondiale.

KIMI RAIKKONEN – voto 5,5. Evita un giudizio molto più pesante grazie alla sua partenza aggressiva, che gli consente di risalire dal settimo posto in griglia di partenza al quinto finale. Ma, pur avendo cercato di replicare la felice strategia del Bahrein, stavolta si è fermato dietro a Valtteri Bottas. Proprio il suo diretto rivale per il secondo sedile nella Ferrari del prossimo anno, che lo ha strapazzato per tutto il weekend. La riconferma se la deve guadagnare a suon di risultati e così non ha certo cominciato bene.

TORO ROSSO – voto 7,5. Il team di Faenza è stato l'eroe delle qualifiche, conquistando la terza fila. Poi, in gara, è stato tra le vittime del solito, inaccettabile motore Renault, mai all'altezza degli avversari negli scontri diretti sul rettilineo. A salvare la giornata ci ha pensato un Carlos Sainz Jr formato gigante, capace di superare negli ultimi giri prima il compagno di squadra Max Verstappen e poi Daniil Kvyat, della 'cugina' Red Bull, nelle ultime curve.

ROMAIN GROSJEAN E PASTOR MALDONADO – voto 4. Il duo della Lotus ha messo in fila un pasticcio dopo l'altro. Il venezuelano, partito bene, è scivolato rapidamente indietro fino a chiudere ancora fuori dalla zona punti. Il francese ha rischiato di investire un meccanico in corsia dei box, ma almeno è riuscito ad arrivare a punti. Come se non bastasse, i due si sono toccati in un incidente fratricida a inizio gara, le cui colpe sono equamente divise, che ha danneggiato l'ala posteriore di Maldonado. Già la vettura è quella che è, se poi ci si mettono pure i piloti...

MCLAREN – voto 4. Fernando Alonso sperava di poter arrivare a punti per la prima volta in stagione. Ed era in lizza per farcela, al primo pit stop, in parte grazie ad un'ottima gestione delle gomme. Poi è arrivato un problema ai freni ed un pit stop in cui non si è fermato al punto giusto della piazzola e tutto è stato perso. Ancora peggio è andata al suo compagno di squadra Jenson Button, le cui ruote pattinavano ogni volta in cui premeva l'acceleratore. La luce in fondo al tunnel è ancora molto lontana. Nonostante la nuova livrea.

DRS – voto 2. Il Montmelò non è mai stato un buon circuito per superare, e passi. Ma per l'ennesima volta abbiamo assistito ad una serie di sorpassi davvero troppo facili per via delle gomme degradate e dell'ala posteriore mobile. Sono Gran Premi di Formula 1 o giochi con la Playstation?