22 settembre 2020
Aggiornato 12:30
Formula 1

Sebastian Vettel: «Mare agitato, ma non credo di lasciare prima»

La conferenza stampa alla vigilia del Gp di Spagna: «A Silverstone potevamo avere una strategia diversa, ne abbiamo parlato col team e ora cerchiamo di estrarre tutto il potenziale della macchina»

Sebastian Vettel, pilota della Ferrari
Sebastian Vettel, pilota della Ferrari ANSA

«Non so se il carico aerodinamico fosse basso nelle gare precedenti. In questo weekend siamo su una pista diversa con un carico differente. Rispetto all'Ungheria qui a Barcellona serve anche efficienza aerodinamica, ci aspettiamo un weekend difficile per noi, ma personalmente ho tanta voglia di tornare in pista dopo le prestazioni poco soddisfacenti di Silverstone. Fa molto caldo e questo potrebbe avere un ruolo importante, ma credo che sarà difficile per noi. Dovremo mettere assieme molte cose». Sebastian Vettel esordisce così nella conferenza stampa del GP di Spagna, dove gran parte della chiacchierata con la stampa si è poi concentrata sul momento complicato che sta vivendo con la Ferrari e le voci di un suo possibile addio anticipato alla Rossa.

Quanto al pensiero di andar via dalla Ferrari prima della fine della stagione dice: «Non lo so, non penso di andare via prima se le cose non miglioreranno - dice Vettel rispondendo a una domanda - So di poter fare meglio, ma quando le cose si tranquillizzeranno potrò pensare in modo più sereno tutto. Mi diverto ancora? Sì, ma meno se lotti nelle retrovie, le emozioni maggiori le ottieni se le cose migliorano».

«Non sono qui per perdere»

«Ora il mare non è calmo, anzi è agitato - ha spiegato Vettel - Ma non direi che mi sento frustrato, ne che c'è tensione col team. A Silverstone potevamo avere una strategia diversa, ne abbiamo parlato col team e ora cerchiamo di estrarre tutto il potenziale della macchina». C'è tensione con il team? «Se si giudicano solo le emozioni del fine gara, o addirittura durante la gara, non si ottiene un quadro autentico», ha aggiunto il ferrarista, riferendosi al botta e risposta con tecnici e Binotto. «Non sono qui per perdere, e so che il pacchetto che abbiamo non ci consente di vincere. Però, lavorando e migliorando, si può puntare ad andare sul podio».

E' la stagione più difficile? «No, perché abbiamo fatto solo poche gare, non siamo partiti nel modo migliore ma non si può basare su questo l'intera stagione - ha raccontato il tedesco - L'ultima gara non è stata certo la mia migliore, ma al di là della situazione sono certo di avere la fiducia delle persone che mi sono attorno e che lavorano per la mia macchina. Abbiamo tutti voglia di estrarre il massimo del potenziale dalla vettura perché Charles Leclerc ha dimostrato che con una buona qualifica ci si può mettere nelle condizioni di ambire al podio».

«Party-mode? Per noi non cambia nulla»

«Se c'è stato pari trattamento con Leclerc? Per ora sì, mi sembra di ricevere pari trattamento. In caso contrario non risponderei così». Vettel ha anche parlato del party-mode - il bottone magico che aumenta le prestazioni in qualifica - e dell'intenzione della Federazione di eliminarlo in qualifica: «Per chi è riuscito a lavorare sulla power unit e a sviluppare un sistema che permette di aumentare le prestazioni in certe situazioni non è sicuramente una gran notizia, per noi invece non cambia niente». Leclerc ha espresso lo stesso pensiero.

Sul telaio della SF1000 «Il telaio aveva una piccola crepa dopo Silverstone e ora è in riparazione. Lo riavrò più avanti. Non mi aspetto miracoli ma spero di avere un weekend più liscio», ha detto in proposito Seb.