18 luglio 2019
Aggiornato 06:00

Diamo i voti al mercato delle big

Concluso il mercato estivo e ridisegnati gli scenari della nuova serie A, tracciamo un bilancio delle principali squadre del nostro campionato. Promossa la Roma, bocciate Napoli e Juve, rimandate le milanesi. Bene Fiorentina e Lazio, male il Torino.

Il calciomercato dell’estate 2014 è finito col botto, quello del Milan che, con un abile colpo di mano, ha letteralmente strappato Jack Bonaventura dall’Atalanta, sfilandolo dalle mani dell’Inter che l’aveva corteggiato per tutta la stagione. E così il primo derby della stagione è andato ai rossoneri, ma questo mercato ha indubbiamente una sola vincitrice, la Roma di James Pallotta e di quel volpone di Walter Sabatini. Deludente l’operato di Juventus e Napoli, da rivedere Fiorentina, Inter e Lazio. Passiamo in rassegna, una per una, tutte le big della nostra serie A.

JUVENTUS – Qualcuno tra gli opinionisti e gli addetti ai lavori si è detto soddisfatto del mercato bianconero. Eppure la squadra campione d’Italia, dopo aver incassato il colpo durissimo delle dimissione di Conte, il condottiero degli ultimi tre scudetti consecutivi, sostituito con l’incognita Allegri, ha passato il resto dell’estate ad inseguire sogni, che puntualmente non si sono realizzati. Radamel Falcao e Chicharito Hernandez, a lungo braccati da Marotta, alla fine hanno preferito lidi più rassicuranti, rispettivamente Manchester United e Real Madrid, lasciando il popolo juventino con il gusto amaro dell’amore a lungo inseguito e mai raggiunto. Se poi ci mettiamo che per due rinunce eccellenti, la metà di Immobile e la metà di Zaza, la nuova Juve di Allegri avrà solo un Morata in più, per giunta rotto, il bilancio del mercato bianconero non può ritenersi soddisfacente. A parziale consolazione dei tifosi, la conferma di Vidal e Pogba, a lungo corteggiati dai principali club europei, e l’acquisto del baby francese Coman, dal Psg, già annunciato come un potenziale fenomeno.
VOTO 5,5

ROMA – La vera regina del mercato è la Roma di Walter Sabatini. A parte alcuni parametro 0 da verificare, Emanuelson e Cole, la Roma ha messo le mani su uno dei talenti più ambiti del mercato nostrano, l’argentino Iturbe, acquistato dal Verona per 22 milioni. Ma il vero colpaccio è stato riuscire a cedere Benatia per 26 milioni, con una plusvalenza strepitosa, e sostituirlo con ben tre centrali, tutti più che affidabili: il greco Manolas, Astori e Yanga-Mbiwa dal Newcastle. Senza dimenticare anche gli acquisti: l’altro greco Holebas, Keita e il promettentissimo centrocampista turco Ucan. La ciliegina sulla torta poteva essere il gioiellino francese Rabiot dal Psg, ma l’arrivo del transalpino potrebbe solo essere rimandato a gennaio.
VOTO 8

NAPOLI – L’eliminazione dalla Champions League grida vendetta e i tifosi partenopei hanno individuato il colpevole di un tale fallimento: il presidente De Laurentiis. Il Napoli aveva indiscutibilmente bisogno di un centrocampista di qualità e quantità, ma di tanti nomi fatti e tanti giocatori inseguiti (Mascherano, Fellaini, Lucas Lleiva) alla fine è arrivato il solo De Guzman, ormai a playoff già disputato, quindi troppo tardi per il primo obiettivo della stagione. Da rivedere gli altri acquisti, dal difensore Koulibaly alla punta Michu, dall’altro centrocampista spagnolo David Lopez al portiere Andujar. Nel complesso un mercato almeno 4 tacche sotto quello scintillante della scorsa stagione. Eppure i soldi in cassa non mancavano…
VOTO 4,5

MILAN – Quando si dice navigare a vista. La principale critica che si può fare al mercato rossonero è una evidente mancanza di programmazione a lunga scadenza. Sono stati ceduti due talenti azzurri, Balotelli e Cristante, entrambi a titolo definitivo e al loro posto è arrivata una vagonata di calciatori a parametro 0, tutti con un ricchissimo passato, un futuro incerto ed un presente tutto da scrivere. Parliamo di Alex, Diego Lopez, ma anche degli stessi Menez e Fernando Torres, quest’ultimo strombazzato come il «colpo del mercato» da Galliani e co. Dimenticando purtroppo che El Nino viene da quasi quattro anni a dir poco fallimentari, con una media realizzativa da terzinaccio, non da centravanti (20 gol segnati in premier League in 110 partite disputate). La chicca finale è stato l’acquisto di Jack Bonaventura, ma ciò che potrebbe trasformare un’accozzaglia di giocatori, presi quasi senza una strategia, in una squadra vincente è il carisma e la personalità di Pippo Inzaghi. Il nuovo allenatore rossonero ha già dimostrato fin dalla prima giornata di campionato di avere un ascendente particolare sui suoi ragazzi e probabilmente sarà grazie a lui che i grandi ex a parametro 0 potranno trovare una seconda (o addirittura una terza) giovinezza al Milan.
VOTO 6-

INTER – Mercato senza squilli di tromba quello messo in piedi da Tohir e Piero Ausilio. I nuovi arrivati, Vidic, Medel, M’Vila, Osvaldo, sono un concentrato di cattiveria e furore agonistico, e sembrano fatti apposta per l’idea di calcio di Walter Mazzarri. L’ex-romanista Dodò potrebbe essere la rivelazione della stagione nerazzurra. Peccato per l’acquisto sfumato proprio sul filo di lana di Jack Bonaventura, finito – ironia della sorte – sull’altra sponda del Naviglio, tanto per accrescere rivalità e sfottò tra le due tifoserie di Milano.
VOTO 6 –

FIORENTINA – Il colpo della Fiorentina è essere riuscita a trattenere Cuadrado, dopo averne riscattato la metà per ben 15 milioni dall’Udinese. Sul fenomeno colombiano si erano fiondate tutte le big europee, dal Barcellona al Manchester United, ma alla fine Della Valle ha tenuto duro e l’esterno è rimasto a Firenze per la gioia di Montella e dei tifosi viola. Ottimo l’acquisto in prestito, quasi al suono del gong, di Micah Richards, terzino arcigno del Manchester United. Sul fronte offensivo, preoccupa il nuovo intervento necessario per Pepito Rossi, ma i due gioiellini Bernardeschi e Babacar, di ritorno da prestiti vari, promettono di non far rimpiangere lo sfortunatissimo bomber azzurro.
VOTO 6 +

LAZIO – Malgrado le critiche feroci e costanti della tifoseria biancoceleste nei confronti del presidente Lotito, la Lazio chiude il mercato con un passivo importante (quasi 25 milioni) frutto dei numerosi arrivi a disposizione del nuovo tecnico Pioli: innanzitutto il nazionale olandese De Vrij, ma anche Parolo e Basta, per non parlare del riscatto di Candreva dall’Udinese per la cifra rilevante di 9 milioni di euro. Sarebbe bastato un altro centrale difensivo di spessore e il mercato della Lazio sarebbe stato da 7 abbondante.
VOTO 6,5

TORINO – Rinunciare in un colpo solo ai due attaccanti titolari della scorsa stagione, i gemelli del gol Immobile e Cerci, 34 gol in due, sarà impresa ardua per il tecnico Ventura, ma chiamati a rimpiazzarli sono due vecchie conoscenze del calcio italiano: Quagliarella e Amauri, uomini di esperienza e affidabilità che hanno sempre avuto una cerca confidenza con la via della rete. L’arrivo di Nocerino a centrocampo e Molinaro sulla fascia sinistra, dovrebbe regalare ai granata quel pizzico di spessore internazionale in più, necessario per provare a fare più strada possibile in Europa League e magari bissare la grande stagione in serie A. Ma non sarà facile.
VOTO 5