24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00

Matteo Renzi apre un nuovo fronte: «Suggerisco a Conte di dare la delega dei servizi»

Il leader di Italia Viva: «Il Premier riferisca al Copasir su visite Barr. Complotto Obama contro Trump è una barzelletta, ho chiesto un milione di dollari»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Penso che se si vuole fare chiarezza, come Conte ha detto, è giusto che il presidente del consiglio vada al Copasir e spieghi tutto. La domanda è perché il ministro della Giustizia americano è venuto segretamente a incontrare il capo del Dis. Questa è la domanda». Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a «Mezz'ora in più», sulle presunte visite segrete a Roma dell ministro della Giustizia statunitense, William Barr. Secondo Renzi, il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, «farebbe bene a dare la delega dei servizi nel suo interesse, anche se non c'è l'obbligo di farlo. Ma lo suggerisco».

«Complotto Obama contro Trump è una barzelletta»

E' una «complicata spy story», di quelle che in America «potrebbero usare come fiction». Questa vicenda è «una farsa, una barzelletta». Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, sulla vicenda che vedrebbe anche governi italiani, compreso il suo, presunti complici dell'ex inquilino della Casa Bianca, Barack Obama, in un complotto per danneggiare Donald Trump. «Ho agito come azione civile contro il signor George Papadopoulos (ex membro del comitato consultivo per la politica estera nella campagna elettorale di Donald Trump durante le elezioni presidenziali del 2016) - ha detto Renzi nel corso di 'Mezz'ora in più - ho un bellissimo rapporto con Obama, ci sono stati molti incontri, un rapporto stretto. Sono pronto a testimoniare in ogni tribunale del mondo sulla correttezza umana e politica del presidente Obama. In romanesco posso dire che sono 'fregnacce', balle. Ho chiesto un milione di dollari di danno (...). Questa cosa non esiste».