Pensioni d'oro

Vitalizi, il M5S torna all'attacco. Di Maio: «Basta prese in giro, vanno aboliti subito»

Il Movimento 5 stelle rilancia la sua battaglia contro i vitalizi degli ex parlamentari e chiama gli altri partiti italiani alla prova dei fatti durante la campagna elettorale

Il vicepresidente della Camera, il pentastellato Luigi Di Maio, rilancia dalla Camera la battaglia contro i vitalizi.
Il vicepresidente della Camera, il pentastellato Luigi Di Maio, rilancia dalla Camera la battaglia contro i vitalizi. (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

ROMA - Il Movimento 5 stelle rilancia oggi la sua battaglia contro i vitalizi degli ex parlamentari. In una conferenza stampa alla Camera Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro e Laura Castelli hanno annunciato l'intenzione di recarsi in giornata presso la Ragioneria dello Stato per consegnare il loro studio di fattibilità sul passaggio all'Inps dei trattamenti pensionistici dei parlamentari e per chiedere conto del ritardo della relazione tecnica richiesta alla Ragioneria dalla commissione Bilancio di Montecitorio sulla proposta di legge Richetti (Pd), che interviene su questi temi.

M5S: Dal Pd una presa per i fondelli
Fraccaro, nel ricostruire il dibattito che sui vitalizi ha accompagnato l'intera legislatura, ha parlato di un «costante tentativo di perdere tempo, di trovare cavilli burocratici per non togliere i vitalizi». Il deputato 5 stelle ha ricordato la rinuncia del suo gruppo alla calendarizzazione di una sua proposta proprio per fare spazio alla pdl Richetti, poi arenatasi in commissione proprio a causa della mancanza del via libera della Ragioneria dello Stato. «Abbiamo fatto noi lo studio di fattibilità finanziaria che non sta facendo la Ragioneria, perché la legge Richetti - ha detto dal canto suo Castelli - attribuisce all'Inps la gestione dei trattamenti dei parlamentari».

Di Maio: I vitalizi sono un'ingiustizia
Per Di Maio è «sempre lo stesso partito (il Pd, ndr) che presenta una legge, impedisce di discuterla, chiede un parere al Governo di quello stesso partito. E' una presa per i fondelli». Per questo, nella loro visita alla Ragioneria generale dello Stato, «porteremo il nostro studio di fattibilità e chiederemo a che gioco sta giocando», ha aggiunto riconoscendo però che in quella istituzione lavorano «funzionari solerti e competenti». I 5 stelle considerano una «ingiustizia» e un «privilegio medievale» il fatto che in Italia i vitalizi siano goduti da circa 2600 ex parlamentari: «Ci costano - ha sottolineato il vicepresidente della Camera - 215 milioni, con la loro abolizione potremmo risparmiare un miliardo e mezzo in dieci anni».

I partiti alla prova dei fatti
Di Maio ha fatto i nomi di alcune personalità che incassano i vitalizi, dal sindaco di Benevento Clemente Mastella all'ex presidente della Camera Luciano Violante a Ilona Staller, Ombretta Colli ed Eugenio Scalfari «che ci fa la morale ogni giorno dalle colonne di Repubblica» fino alla stella del Milan e della nazionale Gianni Rivera. Si tratta di «una battaglia su cui concentreremo tutte le nostre forze - ha promesso l'esponente stellato - proveremo tutte le strade possibili per far saltare questa indecenza. Un pensionato che prende 3-4-500 euro di pensione minima ci chiede di ripristinare un po' di giustizia altrimenti nelle leggi dello Stato non ci crederà mai più». Quanto al confronto con le altre forze politiche, «per noi sarà una priorità: abbiamo dimostrato che il Pd, il Governo e l'opposizione di centrodestra i vitalizi non li vuole abolire. Nella prossima campagna elettorale tutti quanti diranno che vogliono abolire i vitalizi e le pensioni dei parlamentari, ma conteranno i fatti e la credibilità», ha concluso Di Maio.